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Scritte oscene sull’auto della ex
e volantini diffamatori:
sotto accusa un 45enne

CIVITANOVA - Oggi doveva aprirsi il processo al tribunale di Macerata, ma è stato rinviato. L'uomo si trova ai domiciliari dopo un episodio avvenuto a Capodanno ma che non è contemplato in questo procedimento
martedì 9 Aprile 2019 - Ore 18:36 - caricamento letture
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di Gianluca Ginella

Le scritte sull’auto della ex, i biglietti offensivi lasciati sulla vettura e affissi sul portone del palazzo dove viveva la donna, i pedinamenti, le continue telefonate: è un lungo capo di imputazione quello per un 45enne di Civitanova, autotrasportatore, finito sotto accusa al tribunale di Macerata. Episodi di stalking, che sarebbero sfociati in danneggiamento e in diffamazione. Questa mattina doveva aprirsi il processo davanti al giudice Paolo Properzi ma è stato rinviato a domani davanti al giudice Daniela Bellesi. L’uomo è al momento sottoposto agli arresti domiciliari in seguito ad un episodio (non contestato in questo processo) avvenuto a Civitanova la notte dell’ultimo Capodanno. Quella notte si presentò sotto casa della ex per poi dare in escandescenze.

Da sinistra: gli avvocati Gian Luigi Boschi e Simone Santoro

Ma prima di quel fatto l’accusa ne contesta altri, nel 2017 e fino al gennaio 2018. L’accusa parla di minacce di morte alla donna, di continue telefonate e messaggi (anche su Whatsapp e Facebook), di pedinamenti. In un caso vedendo uscire di casa la donna, che vive a Civitanova, le avrebbe fatto il gesto, con la mano, di puntarle una pistola. E ancora avrebbe fatto appostamenti nei luoghi frequentati dalla donna, come la parrucchiera. Avrebbe affisso alla vetrata del portone dello stabile dove la donna vive e sull’auto volantini con frasi offensive, accusandola di farsi mantenere dall’ex marito e anche di vendersi a chiunque per denaro. L’accusa gli contesta poi di aver rigato l’auto in uso alla donna (di proprietà dell’ex marito), che avrebbe imbrattato con scritte offensive (questo il 6 e 8 gennaio 2018 e il 16 gennaio 2018). L’uomo per l’episodio del 16 gennaio deve rispondere anche di danneggiamento dell’auto, su cui avrebbe scritto «cornuto» e «puttana». Infine l’imputato è accusato di diffamazione alla donna, per via dei volantini e delle scritte sull’auto. Lo scorso Capodanno poi si era presentato sotto casa della donna e aveva iniziato a dare in escandescenze perché voleva vederla. Era intervenuta la polizia. In seguito a quell’episodio (per cui è stato denunciato) è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Il 45enne è assistito dagli avvocati Simone Santoro e Gian Luigi Boschi. Questa mattina il processo è stato rinviato in quanto per giudicare un imputato sottoposto a misura cautelare serve un giudice togato (Bellesi) e non uno onorario (Properzi).

 

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