Mercato ittico,
con l’asta telematica
255mila euro in più in 3 mesi

CIVITANOVA - Il sistema dell'asta elettronica che nei primi tempi aveva provocato scontento e polemiche produce fatturato. Oltre 6mila euro in più al giorno di volume d'affari. Aumenta anche pescato e prezzo al chilo
- caricamento letture

riunione-mercato-ittico-civitanova-FDM-4-325x217

 

Asta elettronica, lenta ma proficua. Sono arrivati i primi dati contabili su fatturato e volume di vendite del mercato ittico di Civitanova dopo il passaggio all’asta elettronica che nei primi tempi ha mandato in tilt la gestione creando tensione fra i produttori. Ma la nuova asta avrebbe dato risultati positivi stando a quanto comunicato dal Comune che ha diffuso i dati del report trimestrale. «A conclusione della prima fase di lavoro sono stati diffusi i dati, frutto di un’intensa attività reportistica giornaliera – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica – concernente un insieme di interventi programmati per ripristinare normali condizioni di operatività e per individuare i problemi tecnici la cui risoluzione è necessaria per un buon funzionamento dell’asta telematica, confrontando dati omogenei. Rispetto al trimestre preso in considerazione (dicembre 2017-febbraio 2018, paragonato a dicembre 2018-febbraio 2019), sono aumentati sia il pescato, che il fatturato, che il prezzo medio al chilo, che le giornate di transazione». A mettere le mani sul sistema anche l’ex consigliere comunale Flavio Rogani, che ha svolto il ruolo di promotore e coordinatore degli interventi effettuati, mentre la seconda fase sarà coordinata da Sergio Martellini quale tecnico incaricato per la risoluzione dei problemi individuati nella prima fase. Nel trimestre ci sono stati ben 27.305 chili in più di pescato (282.535 chili contro 255.230 chili) consentendo la realizzazione di un fatturato superiore di 255.464 euro (1.897.232 contro 1.641.7678). Ciò, di riflesso, ha consentito al mercato ittico civitanovese di realizzare un importo superiore di 10.219 euro. Il maggior volume delle vendite non ha penalizzato il prezzo medio per chilo che, al contrario, è migliorato di 0,28 euro al chilo (6,72 euro contro 6,43 euro). Cresce anche la media degli incassi giornalieri per asta che è sensibilmente aumentata, registrando un incremento di 6.020 euro, 39.526 euro contro 33.505 euro. «L’unico dato statistico che volge leggermente a favore della vecchia asta è rappresentato dal rapporto delle transazioni/ora, ma tale dato negativo è imputabile semplicemente alla circostanza che mediamente il nuovo sistema registra in due o tre blocchi operativi per ogni giornata d’asta. Al riguardo – ha concluso Ciarapica – c’è comunque da segnalare che di recente, anche su questo fronte, si è registrato un netto miglioramento».



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X