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“Visione Sibillina”,
ricostruzione sociale
attraverso scelte condivise

TOLENTINO - L'appuntamento con Lina Calandra, professoressa associata all’Università degli Studi dell’Aquila. si terrà venerdì alle 21,15 negli spazi del Cisei
giovedì 14 Marzo 2019 - Ore 11:44 - caricamento letture
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La ricostruzione è partecipazione. È questa la sorgente dell’incontro promosso dal gruppo spontaneo di cittadini tolentinati “Visione Sibillina”, che si terrà venerdì alle 21,15 negli spazi del Cisei. “L’ascolto del territorio e il coinvolgimento dei cittadini per una ricostruzione condivisa” : il titolo dell’appuntamento con Lina Calandra, professoressa associata all’Università degli Studi dell’Aquila.

La ricostruzione partecipata

L’occasione per proseguire un cammino di ripartenza sociale, culturale e civica tramite le testimonianza di quanti hanno vissuto sulla propria pelle la tragica esperienza del sisma nell’Aquilano. A quasi dieci anni dal triste anniversario che ha cambiato la città, il suo comprensorio e i suoi abitanti, “Visione Sibillina” accoglie alcuni interessanti progetti presentati da cittadini e ricercatori dell’Aquila. In una sorta di apprendimento esperienziale, la vicenda umana dell’altro ci aiuta a comprendere i meccanismi della ricostruzione, per indagare sull’avvenire del nostro entroterra.

La professoressa Lina Calandra

«Dopo il manifestarsi di un’emergenza – spiega la professoressa Calandra – a fronte del disorientamento generale provocato da morte e distruzione, c’è qualcosa che non si perde e anzi, per certi aspetti, si rafforza e si amplifica: l’amore per i propri luoghi e per il proprio territorio. Un’energia che può manifestarsi nei modi più svariati: nostalgia, impegno e dedizione, rabbia, fiducia o sfiducia, premura». «Ecco – prosegue la docente – è questa la carica esplosiva di sensazioni, anche contrastanti, che andrebbe da subito presa in carico e “incanalata” nelle politiche di gestione del post emergenza e della ricostruzione poi». Un’occasione, insomma, di confronto e condivisione per chi crede nei temi proposti. «Attraverso il racconto delle attività di ricerca-azione partecipativa coordinate da un gruppo di lavoro dell’Università dell’Aquila – conclude Calandra – l’intervento si propone di illustrare i metodi e gli strumenti utilizzati per coinvolgere i cittadini. Percorsi pubblici di elaborazione di scelte condivise per la ricostruzione sociale». Perché solo dal confronto e della presa di coscienza sarà possibile ripartire per ideare una nuova comunità rigenerata.



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