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Riammagliamento e università
spariti da programmazione triennale

CIVITANOVA - I revisori dei conti hanno obbligato l'ente a vincolare la plusvalenza di 6 milioni di euro derivante dalla vendita di Gas Marca, per il fondo rischi. A sentenza due cause milionarie che potrebbero causare uno scossone nel bilancio del Comune
giovedì 14 Marzo 2019 - Ore 20:15 - caricamento letture
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di Laura Boccanera

Congelata la plusvalenza della vendita di Gas Marca, per ora niente riammagliamento e sede dell’Università di Macerata. I primi effetti prodotti dal parere dei revisori dei conti che lunedì sera hanno gelato il consiglio comunale di Civitanova con la notizia della necessità di “congelare senza indugi” i 6 milioni di euro derivanti dalla vendita anticipata del 51 percento di Gas Marca compaiono nel documento unico di programmazione triennale (Dup). Sparisce la realizzazione della struttura per l’Università di Macerata e sparisce anche il riammagliamento fra le rotatorie al termine della superstrada e la zona sud. Le opere non compaiono nel Dup per due ordini di ragioni: la prima è tecnica e finanziaria: la plusvalenza di Gas marca attualmente non è stata ancora acquisita dal Comune. Quei fondi sono nei conti correnti di Gas Marca, ma entreranno effettivamente nelle disponibilità come plusvalenza quando verrà votato e approvato il bilancio 2018 di Atac (aprile e maggio). A quel punto il Comune potrà procedere all’incasso e disporre dei fondi che però per effetto del parere dei revisori dovrà essere accantonato nel fondo rischi che viene messo da parte in caso di sentenza di risarcimento sfavorevoli al Comune. I revisori infatti aspettano con ansia l’esito del contenzioso Ceccotti che in questi giorni dovrebbe essere pubblicato sul sito del tribunale amministrativo (è decorso il termine di 45 giorni). Il privato aveva richiesto un risarcimento che pesa circa 20 milioni di euro. Altro contenzioso legale che invece è atteso per settembre è quello con la Samesi. Da qui la necessità per i revisori di mettere in sicurezza una parte di liquidità. Una necessità che vincola quei fondi che l’amministrazione invece aveva già deciso di utilizzare per il riammagliamento viario e per l’Università di Macerata in un fondo che in linea teorica non dovrebbe essere utilizzato fino a sentenza definitiva.

Doccia gelata sul Consiglio, i revisori: «C’è il rischio di perdere cause milionarie I soldi di Gas marca vanno accantonati»



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