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Mozione sull’ospedale unico:
«Farlo a Macerata da 350 posti
e potenziare le altre strutture»

SANITA' - A presentarla, in consiglio comunale a Civitanova e a quello provinciale, "Uniti nel centrodestra", che chiede di migliorare i nosocomi di Civitanova, San Severino, Camerino
giovedì 14 Marzo 2019 - Ore 21:05 - caricamento letture
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Piero Croia (a sinistra) e Massimo Mobili

 

Ospedale e sanità, “Uniti nel centrodestra” propone una mozione unitaria al consiglio provinciale e al consiglio comunale per impegnare l’amministrazione a sostenere la proposta di potenziamento delle strutture sanitarie, rivedendo il modello dell’ospedale unico provinciale a favore di una organizzazione strutturata sulle sedi attuali. La mozione è stata presentata questa mattina da Piero Croia insieme a Massimo Mobili e Ottavio Brini e fa leva sulla non obbligatorietà della riorganizzazione in ospedali unici provinciali del decreto Balduzzi dal momento che tutta la Regione Marche ha una popolazione di 1 milione e 550mila abitanti. Il nuovo partito di ex forzisti propone al contrario un nuovo ospedale a Macerata da 350 posti e il potenziamento in servizi e risorse umane dei presidi esistenti a Civitanova, Camerino e San Severino sulla base delle peculiarità e specializzazioni di ciascun ospedale: «non vogliamo portare avanti le rivalità campanilistiche su Civitanova e Macerata – ha detto il consigliere Croia – ma chiediamo al sindaco di riaprire il dibattito e rigettare l’ospedale unico. Con i voti del consiglio comunale e provinciale andremo in Regione a mostrare la volontà della popolazione». Ma non è troppo tardi?: «No, anche in Regione il dibattito è aperto, si discute il piano sanitario, occorre ripensare all’ospedale unico, non porta nessun tipo di vantaggi, tutti hanno da perdere». Le risorse per l’ospedale unico dovrebbero essere dirottate secondo Massimo Mobili in servizi e medici: «non servono strutture nuove, Civitanova ha aree inutilizzate ad esempio, lo sanno tutti. La sanità deve essere di prossimità, investiamo queste risorse in personale e mezzi».



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