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«Mia moglie è morta»,
truffa 15mila euro a un parroco

CIVITANOVA - Condannato a 4 mesi il 38enne Vincenzo Di Maso. Era imputato al tribunale di Macerata. Avrebbe chiesto denaro ad un sacerdote dicendo che doveva pagare il funerale della consorte e mantenere i due bambini
giovedì 14 Marzo 2019 - Ore 19:52 - caricamento letture
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Dice che la moglie è morta e truffa 15mila euro ad un parroco: questa l’accusa per cui oggi è stato condannato a 4 mesi, al tribunale di Macerata, il 38enne Vincenzo Di Maso. Secondo l’accusa l’uomo, originario di San Giovanni Rotondo e residente a Civitanova, avrebbe contattato al telefono il parroco di Varzo, al quale si sarebbe presentato con un nome falso dicendo che si trovava in una situazione di grave indigenza e che aveva bisogno di denaro per il funerale della moglie morta e per mantenere i due bambini. Secondo l’accusa sarebbe riuscito ad ottenere, dietro la promessa che li avrebbe restituiti presto, 13 vaglia postali dal sacerdote per un totale di 15mila euro. I fatti sarebbero avvenuto tra il 4 e il 26 marzo del 2013. La sentenza oggi al tribunale di Macerata. Di Maso è difeso dall’avvocato Domenico Biasco.  



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