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Mastio della Rocca Borgesca,
un appello per salvare il tetto

CAMERINO - La copertura dell'edificio cinquecentesco, che in passato ha ospitato attività di ristorazione, rischia di crollare. L'avvocato e storico locale Giuseppe De Rosa: «Ne abbiamo dato annuncio diverso tempo fa, parole al vento. In città ci sono nastri da tagliare, non tetti da coprire»
martedì 12 Marzo 2019 - Ore 15:34 - caricamento letture
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Il tetto danneggiato

 

Appello per salvare il tetto del mastio della Rocca Borgesca a Camerino dal crollo. A lanciarlo da tempo è stato l’avvocato e storico locale Giuseppe De Rosa. I locali che nei tempi passati avevano ospitato un’attività legata alla ristorazione, un pub, sono abbandonati da prima del terremoto e da anni non viene svolta manutenzione. Con il tempo sul tetto si è formato un buco, visibile ad occhio nudo a chiunque si trovi a passeggiare nei giardini della rocca.

«Riusciranno i nostri eroici amministratori nel valoroso sforzo di far crollare il tetto del maschio della Rocca Borgesca e, a seguire, hai visto mai, anche le mura sottostanti? – commenta l’avvocato De Rosa – ne abbiamo dato annuncio diverso tempo fa, parole al vento. A Camerino ci sono nastri da tagliare, non tetti da coprire. Ormai la parola dovrà passare ad altre sedi. Il tetto era in cattive condizioni già prima del terremoto e non è crollato per il sisma, ma per l’incuria». La richiesta è quella di provvedere con una copertura da dare al tetto, in modo da evitare che con il tempo, piogge ed infiltrazioni d’acqua, possano minarne la stabilità, provocando un cedimento strutturale e dunque un crollo. Altri cittadini avevano segnalato il problema sulla stampa locale, ma sinora nulla si è mosso. Parte della rocca, nella zona dell’edificio dove si trovava il ristorante è già stata messa in sicurezza subito dopo il sisma, insieme all’arco del Belvedere, la zona del mastio invece è interdetta all’accesso al pubblico. Quando il pub chiuse i battenti i locali furono dati in affitto dal Comune, ma il nuovo locatario poi non avrebbe dato seguito all’occupazione, così per diversi anni prima del terremoto l’edificio, che si trova accanto all’arco d’accesso al giardino superiore, è rimasto vuoto e chiuso. La poderosa fortificazione fu fatta erigere all’inizio del 1500 da Cesare Borgia, per controllare la parte sud-ovest del ducato, rappresenta una importante testimonianza dell’architettura militare rinascimentale, per i camerti un luogo del cuore, tuttora fruibile, a due passi dalla città chiusa e ferita dal sisma.



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