Assalto al bancomat,
il sindaco chiede le ronde dell’esercito

CALDAROLA - Il primo cittadino ha sollecitato forze dell'ordine e prefettura: «La popolazione è già molto provata dagli effetti del terremoto, non merita di subire ulteriormente disagi legati ad atti criminali e vili». Intanto i vertici della Bcc hanno rassicurato su una imminente riapertura
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Il bancomat sventrato dall’esplosione

Assalto al bancomat di Caldarola, il sindaco chiede le ronde dell’esercito. L’istituto di credito dà rassicurazioni sull’imminente riapertura. Buone notizie per i correntisti Bcc di Caldarola destabilizzati ma non scoraggiati dal raid del 28 gennaio scorso, il secondo dopo il terremoto, alla sede provvisoria della banca ospitata in un container (leggi).  I vertici dell’istituto di credito hanno dato rassicurazioni al sindaco Luca Maria Giuseppetti in merito ad una imminente riapertura degli sportelli, questione di giorni stando alle dichiarazioni raccolte. A differenza del primo assalto al bancomat in cui fu usato il gas e quindi i danni furono devastanti, nell’ultimo colpo i ladri hanno utilizzato polvere da sparo, limitando la devastazione alla sola area dello sportello automatico.

Il presidente Stefano Tolomeo e il direttore generale della Bcc Claudio Taddei, sollecitati dal sindaco Giuseppetti, hanno fornito rassicurazioni in merito alla volontà di riaprire la sede provvisoria, seppur priva di Bancomat. Per venire incontro alle necessità dei correntisti saranno azzerate le commissioni di prelievo negli altri sportelli. Inoltre è stata affermata la volontà di accelerare le procedure di ristrutturazione della palazzina che prima del terremoto ospitava la sede cittadina, di proprietà sempre dell’istituto bancario, al fine non solo di riaprire la filiale ma soprattutto far rientare nelle loro case le tante famiglie che la occupavano. Dal canto suo il primo cittadino Giuseppetti non solo si è attivata per conoscere le volontà dei vertici dell’istituto di credito ma ha immediatamente sollecitato le forze dell’ordine locali e la prefettura di Macerata ad aumentare il controllo del territorio e ad effettuare ronde notturne anche con l’ausilio dell’esercito dislocato a Muccia e Camerino: «La popolazione di Caldarola è già molto provata dagli effetti del terremoto, non merita di subire ulteriormente disagi legati ad atti criminali e vili che mettono ancora di più a rischio il già delicato equilibrio psicologico. L’amministrazione comunale – ha detto il sindaco – sta mettendo in campo ogni azione possibile per garantire un veloce ritorno alla normalità come gli incontri che verranno fissati a breve tra l’architetto Marinelli, i responsabili dell’ufficio tecnico di Caldarola e i progettisti incaricati dai proprietari delle case del centro storico per illustrare lo studio di perimetrazione, la cui conclusione è stabilita per sabato prossimo 16 febbraio».

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