Boccone avvelenato nel giardino:
«Volevano ammazzarmi il cane»

POLLENZA - Matteo Giustozzi si è accorto in tempo della polpetta con dentro una sostanza blu, lasciata nel recinto dietro al ristorante dove lavora: «Non è il primo caso nella zona, sono atti crudeli»
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Il boccone avvelenato ritrovato nel giardino

Accompagna il cane nel recinto dove lo tiene ogni giorno mentre lavora e trova una polpetta con dentro una sostanza blu. Matteo Giustozzi stamattina a Casette Verdini di Pollenza, ha trovato un boccone avvelenato destinato probabilmente al suo pastore tedesco. Giustozzi è il figlio del titolare del ristorante La scaletta, dove lavora anche lui. Il recinto si trova dietro al ristorante. «Volevamo ammazzarmi il cane – racconta -, è la prima volta che mi succede. Ma qua vicino non è una scoperta nuova: poco meno di un mese fa sono state trovate una serie di polpette avvelenate. Sospetto anche che per piazzare il boccone qualcuno si sia introdotto all’interno del nostro giardino, dato che ai lati ci sono siepi molto alte e sarebbe stato difficile lanciarlo». Giustozzi non ha mai avuto avvisaglie che qualcuno potesse arrivare a tanto. «In passato ho avuto delle lamentele perché il cane abbaiava. Ma è un cane, è normale – spiega -. Questo è un atto crudele. Sarebbe morto di una morte atroce. Non capisco queste persone: se ce l’hai con me non prendertela con il mio cane. Di notte dorme con me, lo tengo fuori solo mentre lavoro».

(Fe. Nar.)

 



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