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Party in piscina alla Filarmonica,
in tre rinviati a giudizio:
prosciolto il dj Fargetta

MACERATA - L'udienza davanti al gup si è svolta questa mattina. Per uno degli imputati il procedimento torna indietro per una questione tecnica. Il noto deejay era stato ospite della serata: il giudice ha disposto il non luogo a procedere. L'organizzatrice: «Dimostrerò che stavamo in regola. Abbiamo depositato tutta la documentazione»
mercoledì 9 Gennaio 2019 - Ore 18:03 - caricamento letture
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Il deejay Fargetta

 

Una festa organizzata alla Filarmonica, che aveva attirato duemila persone, è finita al centro di una udienza davanti al Gup del tribunale di Macerata. Cinque gli imputati, tre di loro sono stati rinviati a giudizio questa mattina, uno è stato prosciolto mentre per il quinto si torna alla fase delle indagini per una questione di procedura. Tra gli imputati c’era anche Mario Fargetta, conosciutissimo deejay: per lui il gup ha disposto il non doversi procedere. I fatti contestati dal pm Luigi Ortenzi risalgono alla notte tra il 15 e 16 luglio 2017. Quel giorno nei locali della piscina Filarmonica di Macerata era stato organizzato un evento con dj set. Nel corso della serata c’era stato un controllo della polizia. Da lì era nato un procedimento penale che questa mattina è arrivato all’attenzione del gup Domenico Potetti del tribunale di Macerata. Sotto accusa sono finiti, a vario titolo, Stefania Cittadini, 44, maceratese, Roberto Buratti, 41, residente a Pollenza, Sergio Pantella, 48, residente a Porto Recanati, Alessio Bastiani, 31, di Montegranaro, e appunto Fargetta, 56, residente a Milano.

Il party alla Filarmonica

A Buratti, commerciante conosciuto a Macerata dove è titolare del bar Maracuja, veniva contestato di aver affermato durante il controllo della polizia, per l’accusa falsamente, di essere titolare della ditta individuale Bpr eventi e di aver organizzato, in questa veste, l’evento che si stava svolgendo alla Filarmonica. A lui, a Cittadini (secondo l’accusa organizzatrice di fatto della serata) e a Fargetta (in qualità di artista presente alla serata), veniva contestato di aver posto in essere attività di discoteca alla Filarmonica senza le autorizzazioni richieste e oltre l’orario consentito. Al solo Pantella veniva contestato di aver acceso manufatti esplosivi potenzialmente pericolosi (l’accusa parla di batterie di tubi di lancio, che avrebbe proiettato verso l’alto in direzione della pista da ballo). Bastiani era accusato di aver esercitato abusivamente la professione di addetto alla sicurezza. Oggi il gup ha rinviato a giudizio, al 9 gennaio del prossimo anno, Cittadini, Buratti e Pantella. Cittadini e Pantella sono assistiti dall’avvocato Oberdan Pantana. Tutte e tre le persone rinviate a giudizio respingono le accuse ritenendo di aver operato correttamente. «Dimostrerò che io stavo in regola – dice Cittadini -. Questa mattina abbiamo depositato sia l’agibilità sia l’autorizzazione del Comune e il permesso della Siae che avevamo presentato in questura una settimana prima della serata e copia del registratore di cassa che dimostra che non avevamo sforato l’orario di chiusura. Inoltre abbiamo depositato anche foto e documentazione sui fuochi pirotecnici, erano in libera vendita e sono stati accesi sul terrazzo dove non c’era nessuno, a circa 100 metri rispetto a dove stavano i clienti».

Per Bastiani, difeso dall’avvocato Roberto Marzola, il procedimento torna alla fase di indagine per nullità dell’avviso di conclusione di indagine. Per Fargetta il gup ha disposto il non luogo a procedere.

(Gian. Gin.)

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