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Addio a Frizzi, amico di Macerata
Il sindaco Carancini: «Uno di noi»
Cesanelli: «Voleva bene al mondo»

LUTTO - Il popolare conduttore tv è morto nella notte in seguito ad una emorragia cerebrale. Aveva condotto le ultime nove edizioni di Musicultura. A Tolentino conduceva il Premio Ravera
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La presentazione di Musicultura 2017 con Piero Cesanelli

 

di Gabriele Censi

Fabrizio Frizzi è morto. A dare l’annuncio è la famiglia del conduttore in una nota. “Grazie Fabrizio per tutto l’amore che ci hai donato”. Così la moglie Carlotta, il fratello Fabio ed i familiari. Frizzi, 60 anni, si è spento nella notte all’ospedale Sant’Andrea di Roma, in seguito ad una emorragia cerebrale. Il 23 ottobre scorso Fabrizio Frizzi venne colto da un malore, una ischemia, durante la registrazione di una puntata del programma “L’Eredità”. Venne ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma dove fu dimesso alcuni giorni dopo.

Fabrizio Frizzi si presta alle foto degli ammiratori a Kartisti

E’ stato il conduttore delle ultime 9 edizioni di Musicultura allo Sferisterio di Macerata. Da anni molto vicino alla  città e alle numerose iniziative culturali e umanitarie, Frizzi non si è risparmiato per prenderne parte attiva. E’ stato in pista lo scorso 17 settembre per la manifestazione Anffas Kartisti e per festeggiare, nella location dei giardini Diaz, i 50 anni della onlus.  A Tolentino conduceva il Premio Ravera.

 

Frizzi tornò in tv a dicembre, sempre alla guida del programma di RaiUno. “L’Eredità è una gioia, fa bene anche al fisico – scherzò con Vincenzo Mollica annunciando il suo ritorno sugli schermi -. L’adrenalina sento che mi aiuta a stare meglio”. Lo scorso 5 febbraio ha compiuto 60 anni. Parlando della malattia disse: “Non è ancora finita”. “Se guarirò – sottolineò – racconterò tutto nei dettagli, perché diventerò testimone della ricerca. Ora è la ricerca che mi sta aiutando”.

Fabrizio Frizzi con il sindaco Romano Carancini

Numerosi i messaggi di cordoglio sui social di prsone comuni che lo riconoscono “come uno di famiglia”. Avevano iniziato giovanissimo in Rai con la tv dei ragazzi, fino a diventare un pezzo di storia della nostra tv. Lo ricorda con dolore il sindaco di Macerata Romano Carancini: «Un amico della città. Lo si capiva quando parlava dei giorni di Musicultura, la prova più grande nell’ultimo passaggio all’Anffas, venne nonostante gli impegni di casa, “ho sacrificato la famiglia in un giorno di festa” mi disse. Una persona che nonostante la notorietà si poteva definire “uno di noi”. Quando sono stato a Roma per la presentazione del festival, l’ho invitato a pranzo al termine dell’incontro in Rai e lui ha lasciato lo scooter e ha telefonato per liberarsi e venire con noi. Si scherzava sulla sua lunga presenza allo Sferisterio, diceva “ormai annoio” e noi invece aspettavamo di festeggiare la sua decima edizione. Purtroppo non sarà possibile».

 

Il presentatore Fabrizio Frizzi e il direttore artistico Piero Cesanelli

Il ricordo di Piero Cesanelli, direttore artistico di Musicultura: «E’ venuto a mancare un nostro più vicino e grande collaboratore. Nel corso dei molti anni che è stato con noi ha dimostrato di essere non solo in primo luogo una persona che vuole bene al mondo. Con la sua gentilezza e raffinatezza che gli era riconosciuta da tutti, nel suo modo di fare. Ma anche una persona di grande professionalità, quando c’era da seguire percorsi molto stringenti sapeva condurre in porto le trasmissioni che presentava. Basti pensare alle lunghe serate di Musicultura compresa l’ultima in diretta su Raiuno in cui ha mantenuto, rispettando i tempi, una presentazione molto brillante. Molto amato per questo suo modo di fare non era un personaggio ma una persona, anche quando diventava personaggio sul palcoscenico. Un  momento di grande dolore, Fabrizio era affezionato alla città, ci citava sempre come esempio,  anche per la buona musica»

Fabrizio Frizzi colpito da lieve ischemia, la vicinanza di Macerata: “Ti aspettiamo per Musicultura”

Il sole splende sull’Anffas, Fabrizio Frizzi a Kartisti al fianco di Cesare Bocci

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