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Il Biondo ritrova la terraferma
e dà l’addio alla pesca (FOTO)

CIVITANOVA - Completato il recupero del relitto degli armatori Gerardo e Nazareno Mugnano che giaceva da due anni nel fondo del porto. Ora verrà dismessa la licenza e a breve sarà demolito
mercoledì 5 Dicembre 2018 - Ore 17:22 - caricamento letture
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di Laura Boccanera (foto Federico De Marco)

E’ tornato sulla banchina e da lì al cantiere il peschereccio Il Biondo. E’ durato due giorni il recupero del relitto degli armatori Gerardo e Nazareno Mugnano che giaceva da due anni nel fondo del porto di Civitanova.

Dopo le prime fasi della giornata di ieri quando l’imbarcazione è stata issata e riportata sulla linea di galleggiamento, i lavori di recupero sono terminati questa mattina: l’unità navale è stato rimorchiata e ha attraversato tutto il bacino portuale in sicurezza fino allo scalo di alaggio e da lì portata a secco. Per tutta la notte gli uomini della Capitaneria di porto hanno presidiato la zona e per evitare un nuovo affondamento sono state necessarie tre pompe che hanno drenato l’acqua all’interno. E’ l’ultimo capitolo della storia del Biondo, una storia fatta di onori (nel 2013 portò per l’ultima volta in processione in mare  le spoglie del santo in occasione dei festeggiamenti del patrono) ma anche di disastri. Proprio nella notte di San Marone, il 16 agosto del 2016 il Biondo sprofondò nel porto. Fu il primo affondamento a cui ne seguì un secondo l’anno successivo. Ora verrà dismessa la licenza da pesca e a breve sarà demolito.

Il Biondo riemerge dalle acque, recuperato dopo due anni il peschereccio affondato (FOTO)



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