Indagine sul racket dell’elemosina:
scoperti mendicanti con cellulari costosi
e orologi di marca

MACERATA - I poliziotti si sono finti mendicanti per monitorare le mosse di chi chiede denaro davanti a chiese e supermercati. Dagli accertamenti sembra possano essere coordinati da qualcuno: si conoscono tutti e si passano informazioni sulle zone migliori dove chiedere soldi
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Poliziotti si fingono accattoni per scoprire se esiste il racket dell’elemosina a Macerata. Il sospetto della polizia nasce dal fatto che alcune delle persone che sono rimaste in città a chiedere denaro davanti a chiese e supermercati non solo a volte hanno cellulari costosi e orologi di marca ma sembrano anche essere organizzati e si scambiano informazioni sui luoghi più proficui dove andare a elemosinare. Il questore Antonio Pignataro da mesi ha dato il via a controlli serrati per contrastare chi chiede soldi e lo fa in modo insistente e molesto. A Macerata, dice la Questura, il fenomeno «è stato quasi completamente debellato, ad eccezione di pochi casi riguardanti alcuni cittadini nigeriani che si ostinano a proseguire nell’attività di elemosina spostandosi da un luogo all’altro, al fine di evitare i controlli». Si tratta soprattutto di stranieri che si piazzano davanti a chiese, in piazze e di fronte a bar per chiedere soldi. I poliziotti si sono travestiti da mendicati e ieri hanno svolto un’attività di osservazione con lunghi appostamenti di fronte a chiese e supermercati. Una presenza che ha infastidito chi di solito ha campo libero per chiedere elemosina e ha visto i nuovi arrivati come dei competitor.

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Il questore Antonio Pignataro

Dal monitoraggio è emerso che alcuni degli stranieri che chiedevano soldi possedevano telefoni cellulari costosi e orologi di marca al polso. Oggetti troppo costosi per dei mendicanti. Inoltre hanno accertato che i mendicanti si conoscevano tutti e sapeva la posizione l’uno degli altri.  Alcuni di loro sono stati trovati senza documenti né titoli di soggiorno: controllati in modo più approfondito, alcuni erano già noti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Ulteriori accertamenti sono in corso per scoprire se ci sia un vero e proprio racket dell’elemosina dove ogni straniero avrebbe la propria zona di riferimento, rispondendo a qualcuno che sta a capo di un sodalizio criminoso. A riprova di questa ipotesi il fatto che spesso i mendicati avvertono gli altri sia sulle richieste di elemosina (come volessero riferire quanto hanno guadagnato), sia sulle zone che rendono di più e i giorni migliori per andarci (per esempio le chiese di domenica negli orari delle messe).

(Gian. Gin.)



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