Sgominata triade dello spaccio:
sequestrate 36 dosi di eroina
Pusher liberi dopo 24 ore

CIVITANOVA - Operazione dei carabinieri: in manette un 36enne, Emanuele Fiorito, e due tunisini di 18 e 20 anni. Sono stati bloccati in mezzo alla strada, in auto trovati 16,5 grammi di droga che vendevano ai clienti direttamente dalla vettura. Nei cellulari i contatti dei clienti. Rinvenuti due coltelli e 220 euro in contanti. Dopo la convalida in tribunale non sono state applicate misure cautelari
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L’eroina sequestrata

 

di Laura Boccanera

Sgominato piccolo sodalizio dello spaccio: i carabinieri hanno sequestrato trentasei involucri di eroina pronti per la cessione, un pugnale arabo e un coltello a serramanico. In 4 cellulari tutti i contatti degli acquirenti. I militari della Compagnia dei carabinieri di Civitanova hanno arrestato ieri pomeriggio nel corso di un’operazione antidroga un piccolo sodalizio criminale composto da tre persone con ruoli ben definiti all’interno del gruppo. Si tratta di un 36enne civitanovese, Emanuele Fiorito, originario di Nardò, e dei tunisini Ali Bahri, 20, Majadi Montassar, 18 (entrambi questa mattina sono poi tornati liberi dopo la convalida in tribunale). L’arresto è avvenuto ieri alle 13 di fronte alla rotatoria Pellegrini nella zona sud della città con tanto di ammanettamento in mezzo alla strada. I tre infatti sono stati trovati con 16,5 grammi di eroina divisa in 36 involucri termosaldati e pronti per la consegna. A sgominare il sodalizio i carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile diretti dal tenente Mario Giannella con la collaborazione di quelli della locale stazione, coordinati dal maggiore Enzo Marinelli che comanda la Compagnia di Civitanova. I tre erano a bordo di una Bmw condotta dal civitanovese e risultata poi essere senza assicurazione. A bordo anche un tunisino di 20 anni senza fissa dimora e identificato a mezzo di rilievi foto-segnaletici e riscontri Afis e un altro tunisino di 18 anni anche lui senza fissa dimora. Era quest’ultimo seduto nel sedile posteriore a tenere fisicamente con sé la droga.

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La droga nell’auto

Durante la perquisizione dall’abitacolo è stato rinvenuto anche un pugnale arabo con 11 centimetri di lama e un piccolo coltello a serramanico. I carabinieri hanno sequestrato anche 220 euro, ritenuti provento dell’attività di spaccio e 4 cellulari con i quali l’altro tunisino teneva i contatti con gli acquirenti. La Bmw è risultata priva di assicurazione ed è stata sequestrata. I carabinieri hanno condotto in caserma i tre arrestati e dopo una prima analisi sono riusciti a ricostruire i vari ruoli all’interno del gruppo: Fiorito faceva da autista, Bahri, trovato in possesso dei 4 telefoni, era colui che teneva i contatti con gli acquirenti, mentre Montassar custodiva la droga e aveva alcune dosi in mano pronte alla consegna, che avveniva in modo rapido e fulmineo attraverso il  finestrino, mentre teneva le altre dosi nel posacenere dell’auto pronte per essere cedute in modalità drive in.

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Il maggiore Enzo Marinelli

I carabinieri hanno effettuato anche una serie di approfondimenti con le perquisizioni domiciliari (il civitanovese risiede attualmente in un B&B di Montecosaro, mentre per i due tunisini i militari hanno concentrato le ricerche nei luoghi dove spesso soggiornano senza tetto e sbandati), ma con esito negativo. I militari hanno poi condotto i due tunisini in ospedale per effettuare le radiografie sull’addome. Negli ultimi tempi infatti i pusher ingoiano le dosi termosaldate di eroina per un “trasporto” sicuro, ma anche in questo caso gli accertamenti diagnostici hanno dato esito negativo. Nello stomaco stavolta non c’era la droga. Al termine della procedura di arresto il civitanovese è stato posto ai domiciliari nel B&B mentre i due clandestini sono trattenuti nelle camere di sicurezza della caserma. 

La convalida dei tre arresti si è svolta questa mattina davanti al giudice Enrico Pannaggi del tribunale di Macerata. Il giudice ha convalidato gli arresti per Fiorito e per i due tunisini. Il pm Francesca D’Arienzo ha chiesto i domiciliari per il 36enne e il carcere per i due tunisini (entrambi in Italia senza fissa dimora). Il giudice non ha disposto misure e i tre sono tornati liberi. L’udienza è stata poi rinviata al 29 novembre.  

Operazione antidroga, tre persone in caserma

 

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