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Operazione Ghost tax,
undicesimo arresto:
56enne catturato in Romania

L'UOMO, Franco Ciabocco, era ricercato dopo essere sfuggito all'arresto lo scorso 4 ottobre. E' stato rintracciato a Timisoara, dove si era trasferito da Petriolo. L'indagine riguarda un sodalizio che aveva il suo centro a Recanati e che avrebbe compiuto raggiri fiscali per milioni di euro
mercoledì 7 novembre 2018 - Ore 15:48 - caricamento letture
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Da sinistra: il comandante provinciale della Guardia di Finanza Amedeo Gravina, il procuratore Giovanni Giorgio e il comandante del Nucleo polizia tributaria Andrea Magliozzi durante la conferenza sull’operazione Ghost Tax

 

di Gianluca Ginella

Operazione Ghost tax, undicesimo arresto. Preso in Romania un 56enne, Franco Ciabocco, in precedenza residente a Petriolo e che da circa un anno si era trasferito a Timisoara dove lavorava in un albergo. L’uomo era ricercato dallo scorso 4 ottobre. Con lui sono state eseguite tutte le 11 misure cautelari che erano state disposte dal gip su richiesta della procura di Macerata. Il 4 ottobre i militari della Guardia di finanza hanno tirato le reti di una indagine su di una presunta organizzazione che aveva il suo centro a Recanati (dove aveva lo studio uno degli arrestati, l’avvocato e commercialista Fabrizio Fava). Secondo le indagini il sodalizio avrebbe compiuto frodi fiscali milionarie tramite la fittizia creazione di credito d’Iva (ottenuto con l’acquisizione di aziende in crisi) che poi veniva venduto ad un costo del 20-50% rispetto al valore reale a persone interessate ad ottenere detrazioni. Trenta in tutto gli indagati. Per 11 persone sono state emesse misure cautelari agli arresti domiciliari. Disposti sequestri per equivalente per oltre 41 milioni di euro.

Nove le persone finite in manette il 4 ottobre su ordine di custodia cautelare. Due quelle che erano ricercate. Uno è stato rintracciato il 19 ottobre a Nettuno (si tratta di un 70enne laziale titolare di una ditta individuale), il secondo è stato catturato in Romania e andrà ai domiciliari. Ciabocco rivestiva la carica di rappresentante legale di due delle principali società che avrebbero consentito la creazione dei fittizi crediti Iva. L’arresto è stato eseguito a Timisoara dalla Polizia criminale locale, in seguito all’attivazione da parte del procuratore Giovanni Giorgio di una rogatoria internazionale. Intanto continuano le indagini del Nucleo di Polizia economico finanziaria di Macerata, diretto dal colonnello Andrea Magliozzi, per ricostruire le presunte operazioni illecite realizzate dall’associazione. Oltre a Fava, lo scorso 9 ottobre erano finiti in manette: Francesco Curtosi, commercialista di Porto Sant’Elpidio, Vincenzo Luigi Chirolli, avvocato, foggiano, Rocco Fabiano, pure lui di Foggia (ritenuti, insieme a Fava, i leader del presunto sodalizio). In manette anche cinque presunti associati: Graziano Paolo Mongiello, avvocato di Foggia, Luca Chiti, avvocato di Montecatini, Giammario Moriconi, commercialista di Montelupone, Giuliano Giorgetti, recanatese, dipendente di Fava, Vittorio Console.

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