Barista ruba i gratta e vinci,
sottratti tagliandi per quasi 14mila euro:
scoperta e denunciata

MONTECOSARO - Una 28enne di Civitanova incastrata dalle telecamere nascoste piazzate dai carabinieri. Prendeva i biglietti all'interno del locale nel quale lavorava e incassava i premi delle eventuali vincite
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Aveva rubato in maniera continuativa e prolungata oltre 2000 biglietti “gratta e vinci” al titolare del bar nel quale lavorava, procurando un ammanco all’attività di quasi 14mila euro. Tentava la fortuna, ma ai danni del suo datore di lavoro una 28enne civitanovese che è stata scoperta dai carabinieri della Compagnia di Civitanova insieme agli uomini della stazione di Montecosaro che hanno condotto l’indagine. Dovrà rispondere di furto aggravato e continuato. E per ironia della sorte, la dea bendata l’aveva pure premiata, tanto che la barista incassava le vincite dei biglietti rubati sottraendoli dal registratore di cassa del bar. Furti continuati che andavano avanti da oltre un anno e che sono stati scoperti grazie all’utilizzo di telecamere nascoste piazzate dai carabinieri e autorizzate dall’autorità giudiziaria, posizionate nei luoghi in cui la donna andava a prelevare i biglietti per poi nasconderli nella sua borsa. Tutto parte dalla denuncia contro ignoti formulata dal proprietario del bar di Montecosaro che a fine mese, dai conteggi effettuati sulla contabilità riscontrava puntualmente un ammanco di diverse centinaia di euro, ammanchi che determinavano a fine anno un valore negativo rispetto alla merce che risultava venduta. All’inizio però il titolare ha pensato ad un errore contabile, ma la periodicità costante dell’ammanco ha insinuato il dubbio e da qui l’avvio dell’indagine attraverso la denuncia. La magistratura, dopo i primi riscontri dei carabinieri che focalizzavano l’attenzione su una dipendente, ha consentito l’utilizzo delle telecamere nascoste che hanno dimostrato come ogni giorno la donna trafugasse diversi tagliandi delle svariate lotterie nazionali (da 2 euro, come da 20 euro) e poi, beffa delle beffe, incassasse anche i premi in denaro delle eventuali vincite. Oltre 2000 i tagliandi sottratti in 2 anni di lavoro come commessa per un valore di 13.859 euro di danno per il titolare del bar che ha avviato le procedure per il licenziamento della donna, che è stata denunciata.



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