Palazzina comunale deserta,
la Cisl: «Non era orario di lavoro
Un consigliere dovrebbe saperlo»

CIVITANOVA - Dopo la video denuncia di Stefano Mei (M5S) interviene il sindacato che all'amministrazione chiede di conoscere le procedure e le competenze della gestione delle aperture e chiusure degli ingressi
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Alessandro Moretti

 

«Una mela marcia non rovini il buon andamento del servizio pubblico». Il responsabile del dipartimento regionale Funzioni locali della Cisl Fp Marche Alessandro Moretti interviene dopo la video denuncia del consigliere Stefano Mei che aveva mostrato come in un orario di chiusura degli sportelli e prima della riapertura della palazzina tecnologica del Comune fosse possibile entrare all’interno della struttura e anche in alcuni uffici senza alcun controllo e senza che all’interno vi fosse nessuno. La Cisl lancia un appello all’amministrazione allo scopo di tutelare i dipendenti e specifica che l’assenza del personale era dettata dal fatto che il lunedì l’orario di lavoro termina alle 14,30. «Fa stupore sapere che un consigliere comunale non conosca che in tale giorno alle 15,30, non solo non è orario di apertura al pubblico ma non è orario lavorativo. Inoltre, è altrettanto inaccettabile che un consigliere giri all’interno della palazzina facendo vedere come poter accedere negli uffici, quasi come un cicerone, a terzi estranei».

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Stefano Mei

E infatti il consigliere pentastellato stigmatizzava proprio questo aspetto, la possibilità per degli sconosciuti di entrare e disporre di tutto ciò che si trova negli uffici, tanto che il Comune ha provveduto ad installare pochi giorni dopo una tastiera alfanumerica per impedire l’accesso a chiunque. «Per quanto riguarda l’aspetto relativo all’apertura della porta d’ingresso principale della palazzina – conclude il sindacato – si chiede invece all’amministrazione, al fine di tutelare i molti dipendenti scrupolosi del rispetto delle norme, di conoscere le procedure e le competenze della gestione delle aperture e chiusure degli ingressi della palazzina, in quanto essa è data usufruire anche da personale promiscuo oltre i dipendenti dell’ente, come ad esempio quelli dell’impresa di pulizie, o i dipendenti del Cosmari, come già rilevato e segnalato dai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in passato».

Ufficio tecnico “fantasma”, porte aperte: personale assente Il video-denuncia di Mei

 



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