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Paziente morì dopo essere stato dimesso:
medico condannato a 8 mesi

CAMERINO - Secondo l'accusa il professionista non avrebbe prestato le dovute cure sul piano diagnostico e terapeutico. Disposto risarcimento di 115mila euro alle parti civili
mercoledì 10 ottobre 2018 - Ore 21:50 - caricamento letture
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L’avvocato Marco Poloni, che assiste le parti civili

 

Medico sotto accusa per omicidio colposo, condannato a 8 mesi. Armando Torcianti, osimano, era imputato al tribunale di Macerata per la morte di un paziente che aveva dimesso poche ore prima dall’ospedale di Camerino. Le contestazioni che gli vengono rivolte riguardano la morte di un uomo di 69 anni, Stefano Peparini, originario di Roma, che era arrivato la pronto soccorso di Camerino la sera del 23 marzo del 2011. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il medico, dopo aver visitato il paziente, che secondo l’accusa «andava strettamente monitorato e non dimesso», lo aveva sottoposto a «cateterismo vescicale ed esame ecografico addominale». Poi alle 22,41 aveva dimesso Peparini. Ma alcune ore dopo, alle 5,40 del mattino seguente, «per cause primariamente cardiache» prosegue l’accusa, l’uomo era morto. Per l’accusa il medico non avrebbe prestato «le dovute cure sia sul piano diagnostico che terapeutico». Ieri il giudice Chiara Minerva del tribunale di Macerata ha condannato il medico a 8 mesi, pena sospesa. Inoltre ha disposto un risarcimento complessivo di 115mila euro per le parti civili, assistite dall’avvocato Marco Poloni. Il medico è difeso dai legali Dino Latini e Cristina Angeloni. Ha sempre respinto le accuse che gli venivano rivolte.

(Gian. Gin.)



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