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Morto sulla rotatoria: prima del malore
aveva accompagnato il figlio a Macerata

CIVITANOVA - Carlo Ercoli aveva 65 anni ed era un poliziotto in pensione. Forse prima di morire ieri sera ha cercato di raggiungere l'ospedale. Fissato il funerale: si svolgerà venerdì alle 15,30
mercoledì 10 Ottobre 2018 - Ore 19:28 - caricamento letture
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Carlo Ercoli

 

di Laura Boccanera

(Foto di Federico De Marco)

Era andato a Macerata per accompagnare il figlio che tornava all’Università, Carlo Ercoli. Aveva già un leggero malessere a cui probabilmente non aveva dato peso, ma che lungo la superstrada è diventato un infarto. E’ morto così il 65enne fermano che ieri sera attorno alle 22 è finito contro la transenna della rotatoria del Trialone che delimita l’autolavaggio del distributore Agip a Civitanova, nel quartiere di San Marone, vicino al Mc Donald’s. L’uomo, un ex poliziotto in pensione, doveva tornare a casa, ma probabilmente consapevole di ciò che gli stava accadendo all’uscita della superstrada ha girato verso nord, forse in direzione dell’ospedale, dove però non è riuscito ad arrivare. Quando i sanitari del 118 sono arrivati sul posto per l’uomo non c’era già più nulla da fare, il suo cuore aveva cessato di battere. Carlo Ercoli, 65 anni, fermano, era a bordo della sua Mercedes: era ripartito poco prima da Macerata dove aveva accusato qualche malessere. E’ stato il figlio dell’uomo che ha avvertito la madre per telefono con un messaggio: dicendo che il padre era partito, ma che non stava bene. A quel punto la donna, a Fermo, non vedendolo arrivare è andata dai vicini di casa e ha cercato di chiamarlo ripetutamente al telefono. Ma all’apparecchio Ercoli non rispondeva.

 

La moglie ha provato più volte a chiamare il marito e quando ha visto che dall’altra parte nessuno rispondeva preoccupata ha provato anche col 118 per sapere se c’erano stati incidenti. Dall’altro capo l’operatore ha risposto alla donna di stare tranquilla e che se fosse accaduto qualcosa le avrebbero fatto sapere. Ma la moglie, per nulla rassicurata ha deciso comunque di mettersi al volante e raggiungere Civitanova accompagnata dai vicini di casa. Straziata la moglie alla vista del lenzuolo bianco che copriva l’auto del marito ancora sul posto. I primi ad arrivare sul luogo dell’incidente sono stati gli agenti della volante del commissariato: lungo la rampa della superstrada infatti la Mercedes di Ercoli ha toccato una Hyundai i10 condotta da una ragazza che ha allertato la polizia. Attraverso le telecamere di videosorveglianza, dal commissariato, la polizia ha assistito alla scena e ha visto arrivare l’auto del 65enne che procedeva a zig zag. Alcuni testimoni raccontano anche che Ercoli aveva bruciato il semaforo rosso sulla statale e che una volta arrivato al Trialone aveva imboccato la rotatoria in senso contrario di marcia. Viste alcune auto che gli andavano contro, ha poi invertito la rotta fino a bloccare il veicolo sul marciapiede della rotatoria. E’ lì che la volante l’ha trovato in fin di vita. Pochi minuti dopo l’arrivo dell’ambulanza che non ha potuto fare altro che constatare il decesso. Dopo i rilievi, eseguiti dalla polizia stradale di Camerino, la salma è stata recuperata dall’agenzia di pompe funebri Bracalente. I funerali si svolgeranno venerdì pomeriggio alle 15,30 nella chiesa di Cristo Amore Misericordioso a Santa Petronilla, di Fermo. Il 65enne lascia la moglie, Imeria, insegnante e i figli Francesca e Lorenzo e l’anziana madre Ada.

 

 

 



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