«Polo Pantaleoni, manca l’agibilità»

MACERATA - I fratelli Manuela e Cesare Tombesi, proprietari di un immobile confinante con la struttura di Unimc, hanno segnalato il fatto alla procura. Sulla vicenda c’è un contenzioso tra l’ateneo e la ditta che ha eseguito i lavori
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Il Polo Pantaleoni

 

di Gianluca Ginella

«Polo Pantaleoni senza agibilità né certificazione antincendio». È quanto hanno segnalato alla procura i proprietari di un immobile di via Don Minzoni, nel centro di Macerata, confinante con il polo di Unimc (che ha due ingressi: uno in via Pescheria Vecchia, e il secondo in via Armaroli). Sul polo realizzato pochi anni fa nel cuore cittadino c’è un contenzioso tra l’ateneo e la ditta che ha eseguito i lavori. Un processo civile è in corso al tribunale di Bari (dove ha sede la ditta) in cui l’ateneo è parte offesa. La prima udienza si è svolta lo scorso 20 settembre. Unimc contesta la mancata esecuzione di numerosi interventi previsti nel progetto e lamenta anche lavorazioni che avrebbero impedito di ottenere il certificato di prevenzione incendi. Dal canto suo l’azienda, la Inteco srl di Bari, sostiene di non avere responsabilità e che i lavori necessari sarebbero stati elencati in un progetto approvato dai vigili del fuoco ma mai consegnato all’impresa. Al processo l’ateneo ha chiamato in causa, sempre come parti offese, anche i proprietari di immobili che confinano con la struttura e le cui proprietà sarebbero state danneggiate dai lavori. E proprio nell’ambito di questa querelle i fratelli Manuela e Cesare Tombesi hanno fatto l’accesso agli atti al comune di Macerata «è così che ho scoperto che quella struttura non ha né la certificazione antincendio né l’agibilità» dice Manuela Tombesi.

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L’ex rettore Lacché durante l’inaugurazione delle nuove aule multimediali nel 2014

Dopo l’accesso agli atti con la richiesta di copia del certificato di prevenzioni incendi e del certificato di agibilità relativi al polo didattico Pantaleoni, è arrivata la risposta a firma dell’architetto Flavio Torresi, responsabile del controllo edilizio, e del dirigente dei servizi tecnici comunali Tristano Luchetti. Nel testo si legge: «agli atti della pratica edilizia riguardante l’immobile qui trattato non sono presenti il certificato di prevenzione incendi e di agibilità». Una risposta che i due fratelli hanno ricevuto lo scorso primo ottobre. In seguito i Tombesi hanno fatto una segnalazione alla procura, «Perché ritengo assurdo che si possa usare un edificio che non ha i requisiti fondamentali» dice Manuela Tombesi. Nella segnalazione si legge che l’assenza di questi certificati «si evince dalle stesse dichiarazioni rilasciate dalla Camera arbitrale per i contratti pubblici chiamata ad esprimersi in merito ad un ricorso della ditta Inteco srl di Bari, esecutrice dei lavori, contro l’università di Macerata, proprietaria dell’immobile. A pagina 33 della pronuncia si legge che la mancata esecuzione di numerosi interventi antincendio avrebbe impedito l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi». Inoltre nella segnalazione viene anche indicato il fatto che «risulta altresì mancante il certificato di agibilità dell’immobile necessario per il suo utilizzo trattandosi, tra l’altro, di un edificio pubblico costituito da aule destinate alla didattica». Il polo era stato inaugurato alcuni anni fa e oggi ospita lezioni e convegni. Una struttura moderna, amplia, composta di diversi piani che con il passare degli anni è diventata sempre più centrale nella vita dell’ateneo.



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