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Arcidiocesi di Camerino,
consacrato il nuovo vescovo:
«Ricostruiremo la speranza»

NELLA CATTEDRALE di Mileto la cerimonia solenne per don Francesco Massara, che alla fine della messa si è rivolto ai fedeli maceratesi: «Siete la mia nuova famiglia, supereremo le ferite dell'anima, poi con l'aiuto delle istituzioni, ricostruiremo anche le chiese, le case ed il territorio». Presenti in Calabria sindaci e autorità da diversi comuni della provincia
sabato 6 ottobre 2018 - Ore 20:50 - caricamento letture
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Il nuovo vescovo di Camerino-San Severino don Francesco Massara è stato consacrato oggi pomeriggio, nel corso di una cerimonia intensa e solenne, tra due ali di folla nella cattedrale di Mileto (Vibo Valentia), alla presenza di venticinque vescovi, due cardinali, autorità civili e militari, provenienti dalla Calabria e dalle Marche. Due ore e mezzo di cerimonia, per la celebrazione del rito millenario dell’ordinazione episcopale, trasmesse in diretta dalla tv locale.

Subito dopo la proclamazione, al termine della santa messa, il nuovo arcivescovo ha voluto accanto a sé, con un gesto non previsto dal protocollo, i chierichietti, che ha chiamato «i miei angeli custodi», che lo hanno accompagnato in questo ultimo anno da parroco a San Pantaleone di Limbadi. «Ringrazio tutti voi che siete venuti dalle Marche affrontando questo viaggio – le parole del nuovo vescovo rivolte ai fedeli e autorità giunte da Camerino e San Severino – intendo collaborare con le autorità per il bene del popolo e i sofferenti. Ringrazio il mio predecessore, monsignor Brugnaro, per avermi accolto e avermi consegnato la chiesa di Camerino-San Severino, che ha sofferto per il terremoto e si è aggrappata alla fede. Voi da oggi siete la mia nuova famiglia, gente forte, di grande coraggio e fede, con cui voglio condividere la fede, la gioia e la speranza. Ricostruiremo la speranza per superare le ferite dell’anima, poi con l’aiuto delle istituzioni, ricostruiremo anche le chiese, le case ed il territorio, con la collaborazione di tutti, qualcosa di buono riusciremo a farlo».

Per la Regione Marche erano presenti l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, i sindaci di Camerino, San Severino, Monte Cavallo, Castelraimondo e altri comuni. Hanno concelebrato la cerimonia, tra gli altri il cardinale settempedano monsignor Edoardo Menichelli, monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, monsignor Rocco Pennacchio vescovo di Fermo, accompagnati da un centinaio di fedeli, partiti all’alba con dei pullman. Il nuovo arcivescovo, 53enne è originario di Drapia e sino ad oggi ha ricoperto il ruolo di parroco di San Pantaleone a Limbiadi, sarà affiancato da don Domenico Romano, 34enne viceparroco a Vena di Ionadi, nella diocesi di Mileto-Tropea, che rivestirà il ruolo di segretario. L’ingresso in diocesi avverrà il prossimo 21 ottobre, alle 9,30 con la preghiera solenne davanti all’urna di San Venanzio, alle 10 l’accoglienza ed il saluto delle autorità alla sede Contram alle Mosse, alle 11 la santa messa di inizio del ministero episcopale presso il centro Benedetto XIII. L’ingresso a San Severino sarà il 28 ottobre, con la messa alle 18 nella chiesa di San Lorenzo.

 

 



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