INTERVISTA – Il geologo di Treia e docente all’università di Camerino racconta lo spirito con cui ha accettato la nomina: «Il fatto che sia di qui mi consentirà di non dover “studiare” tutto daccapo. Ho lavorato anche per il sisma del ’97». Su ciò che lo aspetta: «Bisogna rimboccarsi le maniche, c’è stato sicuramente un rallentamento. D’altra parte sono passati due anni»
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