Centri commerciali sempre aperti,
negoziante contro Cacciolari:
«Ha mai lavorato la domenica?»

MACERATA - Daniele Carancini, titolare di una storica macelleria ai Cancelli, critica le affermazioni del consigliere di Unionturismo: «La grande distribuzione strozza il venditore al dettaglio, chiudere nei festivi è un'opportunità per rilanciare i centri storici»
- caricamento letture
daniele-cartechini-macellaio-5-650x433

Daniele Carancini

 

di Marco Ribechi

Chiusure domenicali dei centri commerciali, commerciante maceratese risponde a Barbara Cacciolari: «Mi chiedo se abbia mai lavorato di domenica». Le affermazioni fatte dal consigliere nazionale di Unionturismo in Commissione parlamentare non sono piaciute a Daniele Carancini, storico commerciante del centro di Macerata che da oltre 40 anni gestisce una rinomata macelleria. Barbara Cacciolari aveva infatti espresso le sue preoccupazioni sulle conseguenze delle chiusure che, dal suo punto di vista, porterebbero licenziamenti e riduzione del fatturato (leggi l’articolo). «Forse i posti lavoro persi per le attività chiuse a causa della concorrenza dei centri commerciali non valgono – dice Carancini – al contrario io penso che le chiusure di questi grandi poli favorirà il ripopolamento dei centri storici dove oggi si fa molta difficoltà a portare avanti un’attività».

daniele-cartechini-macellaio-2-650x433

Carancini con alcuni clienti

La disparità tra grande distribuzione e negozio al dettaglio è, secondo Carancini, una lotta impari che strozza il lavoratore. «Da un lato le aperture domenicali si riversano sulle spalle dei commessi, costretti a fare i turni anche nei festivi e non sempre pagati adeguatamente o con contratti che li tutelino – continua Carancini – dall’altro il commerciante al dettaglio, per intenderci quello che è proprietario e lavora nel proprio negozio, è costretto ad inseguire gli orari dei centri commerciali, lavorando sette giorni su sette rinunciando alla famiglia e a una vita regolare. Succede anche che le aperture nei giorni festivi non compensano economicamente il lavoro svolto proprio perché molte persone sono abituate ad andare in queste grandi strutture dove trovano tutto. Magari vanno a comprare un paio di scarpe e tornano con la spesa per tutta la settimana danneggiando profondamente il commercio cittadino». Uno dei problemi che ha portato a questa situazione è stata anche la liberalizzazione delle licenze: «Oggi chiunque può aprire un’attività in un luogo qualsiasi – dice Carancini – con la conseguenza che il commercio è diventato incontrollato, i guadagni sono estremamente risicati per tutti e avere una licenza non vale più niente». La memoria va al passato: «Fino a 10 anni fa questo fenomeno non esisteva – conclude Carancini – eppure si viveva lo stesso, durante la settimana per quel che mi riguarda possono fare come vogliono ma sono favorevole alla chiusura domenicale come avviene anche in altri Paesi europei. La mia fortuna è che dopo tanti anni sono un professionista e ho molti clienti affezionati ma per tanti la situazione attuale è davvero dura».

 

daniele-cartechini-macellaio-4-650x433



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X