Bloccati in Croazia dal mare mosso:
odissea di Ferragosto

DISAVVENTURA - Il catamarano da Hvar doveva partire alle 15 ma il cattivo tempo ha impedito il viaggio. «Siamo 120 persone in attesa da ore. In serata dovremo prendere un traghetto per Spalato e poi un pullman fino a Civitanova»
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I passeggeri in attesa

 

di Laura Boccanera

«Bloccati in Croazia per il mare mosso, ci tocca il ritorno in pullman. Fermi da ore, senza sapere cosa fare». Disavventura a Ferragosto al termine delle ferie per un gruppo di maceratesi e marchigiani che avevano scelto di trascorrere le vacanze in Croazia (molti partendo da Civitanova con il catamarano). In tutto circa 120 persone, fra loro anche alcuni toscani e laziali che arriveranno solo domani a Civitanova. Protestano da Hvar alcuni maceratesi in vacanza che però preferiscono restare anonimi, ma dalla Croazia trasmettono il proprio disappunto per una situazione a loro avviso gestita male. «Alle 15 era prevista la partenza del catamarano Zenit Hvar- Civitanova, circa 120 persone con noi – raccontano – abbiamo atteso oltre tre ore prima di sapere, alle 18, che dovremo fare un’ora di autobus per arrivare a Stari Grad, da lì prenderemo un traghetto che imbarca le auto per Spalato dove un autobus ci riporterà a Civitanova, non so dopo quante ore di viaggio in pullman. Verso le 17 mentre attendevamo già da due ore, ci hanno detto che non potevamo tornare via mare a causa del mare mosso a nord di Civitanova e che non potevamo neanche fare rotta su Ancona, ma che saremmo partiti per Ortona, Pescara o Termoli e dall’Abruzzo saremmo tornati a Civitanova in bus. Poi invece è venuta fuori quest’altra soluzione tutto il rientro in pullman. La gente è infuriata. Il traghetto è arrivato già in ritardo e quindi sapevano la situazione del mare, avremmo almeno guadagnato due ore di tempo. C’era anche un traghetto veloce che ci avrebbe portato con mezz’ora a Spalato e invece dobbiamo aspettare un traghetto alle 20 che ci mette 2 ore per arrivare a Spalato. Avremmo almeno guadagnato due ore e mezzo sul percorso. Un disagio enorme per tutti, qui c’è gente di Sarnano, di Montefortino, di Macerata, romani, gente di Firenze. Se qualcuno vuole riorganizzarsi da solo deve pagarsi tutto, altrimenti il rimborso c’è, ma il servizio è molto disorganizzato».

 

Si rompe la turbina del catamarano, ritorno in pullman dalla Croazia



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