Scacco matto ai “Templari”,
arrestato insospettabile commerciante:
sequestrato oltre un chilo di cocaina

BLITZ dei carabinieri in casa di un 50enne, Claudio Papa, originario di Montefano e residente a Osimo: oltre alla droga, trovati 820 euro in contanti e un'agenda di clienti, professionisti di Montefano, Recanati, Montecassiano, Appignano, Cingoli, Pesaro e Fano. Il traffico fruttava circa 150mila euro al mese. Fermato anche il complice: un albanese di 39 anni
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L’arresto

 

In manette il titolare di un supermercato, l’accusa è quella di aver spacciato droga. Aveva, secondo i carabinieri, un giro di cocaina da 150mila euro al mese, auto lussuose, sfarzo, cene e pranzi nei migliori locali. Tra loro lo chiamavano il “megagiro” più grande e più lungo del Giro d’Italia, che partiva dalla provincia di Ancona per raggiungere quelle di Macerata e Pesaro. I carabinieri di Osimo hanno chiuso il cerchio su una coppia di spacciatori soprannominati i “Templari di Passatempo”. Sequestrati 1 chilo e 100 grammi di cocaina purissima e oltre 800 euro in contanti. Arrestato con l’accusa di detenzione e traffico illegale in concorso di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio Claudio Papa, 50enne, originario di Montefano, residente a Osimo e titolare di un supermercato in località Passatempo. Sottoposto a fermo per lo stesso reato un albanese di 39 anni Florian Hila, residente a Passatempo di Osimo. Grazie alla segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti di veicoli e persone, ad aprile era partita l’indagine dei carabinieri della compagnia di Osimo, diretta e coordinata dal maggiore Raffaele Conforti, seguita e conclusa dal luogotenente Luciano Almiento, comandante del Nucleo operativo e radiomobile. Il blitz è scattato nella notte. I militari sono andati a bussare a casa di Papa. Perquisendo i locali a sua disposizione hanno trovato un chilo di cocaina suddivisa in cinque involucri sottovuoto e materiale vario per la confezione di dosi, occultati nell’ufficio del proprio supermercato molto noto in zona.

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La cocaina sequestrata

Nel prosieguo delle operazioni, con l’ausilio di un’unità del Nucleo cinofili di Pesaro, il cane “Anita”, ha fiutato nell’abitazione del commerciante ulteriori 100 grammi circa di cocaina, suddivisi in 10 involucri pronti per lo spaccio e altro materiali per la confezione di dosi, nonché la somma contante di 820 euro, risultata provento di spaccio, occultati in un mobile della sala da pranzo della propria abitazione. Al termine della perquisizione, è stata anche una lista di clienti (cognome, nome, luogo di residenza e telefono), con indicato a fianco di ciascuno, la droga ceduta, il denaro riscosso ed il profitto ricavato: una sorta di vera e propria rendicontazione giornaliera dello spaccio, al vaglio dei carabinieri.  Così è stata scoperta la doppia vita dell’incensurato e insospettabile commerciante: stimato e rispettato in città, a capo di un traffico di droga tra Macerata e Pesaro, con un giro d’affari mensile superiore a 150mila euro circa e con un tenore di vita al di sopra delle proprie possibilità tra sfarzo, autovetture di grossa cilindrata, pranzi e cene consumati giornalmente in locali e ristoranti. Nel corso delle indagini poi è stato fermato anche l’albanese 39enne: è accusato di aver detenuto, in concorso con l’arrestato, i quantitativi di cocaina rinvenuti. La droga, il materiale ed il denaro rinvenuti sono stati sequestrati e in particolare il denaro rinvenuto depositato su un libretto di deposito giudiziario a disposizione della procura di Ancona. Il sostituto procuratore Rosario Lionello ha disposto il trasferimento dei due nel carcere di Montacuto.



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