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Una folla per l’addio ad Agnese
Il nonno: «Festeggerai il compleanno
con la tua mamma in cielo»

POLLENZA - La chiesa di Sant'Andrea non è riuscita a contenere i tantissimi che hanno voluto salutare per l'ultima volta la 27enne morta per un malore in palestra. Il fratello Alessandro: «Ora sei libera di viaggiare per il mondo come hai sempre sognato». Il commovente ricordo di un'amica
sabato 28 aprile 2018 - Ore 11:57 - caricamento letture
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L’applauso all’uscita della bara nella piazza di Pollenza

 

Agnese Brachetti

di Leonardo Giorgi

(foto di Fabio Falcioni)

«Hai voluto festeggiare il tuo compleanno insieme alla tua mamma in cielo». E’ stato Giovanni Romagnoli, ex sindaco di Pollenza, a salutare per ultimo Agnese Brachetti, morta a 27 anni, dopo un malore in palestra. Lei lo chiamava nonno Nanni, e proprio lui che nella sua vita ha avuto lo strazio di affrontare la morte di due figli ed ora anche della giovane nipote, ha speso parole di affetto e commozione al termine della cerimonia funebre alla quale questa mattina a Pollenza hanno preso parte centinaia di persone. «Mi hai sempre aiutato tanto – ricorda il nonno tra la commozione generale -. In questo giorno di dolore, voglio salutarti con le parole che dedicasti a tua mamma nel giorno del suo funerale. Ciao, un giorno o l’altro ci rivedremo».

La piazza gremita


In moltissimi sono rimasti in piazza visto che la chiesa di Sant’Andrea Apostolo non è riuscita se non in piccola parte a contenere i tantissimi che hanno voluto salutare Agnese per l’ultima volta
. Tra i presenti, i colleghi della Manpower di Civitanova, gli amici della palestra Exe, le ex compagne di volley e anche alcuni colleghi del padre che lavora come elettricista per il Comune di Tolentino, tra cui lo stesso sindaco Giuseppe Pezzanesi. «Come dicevi a mamma negli ultimi mesi, ora sei libera di viaggiare per il mondo come hai sempre desiderato – ha detto il fratello Alessandro -. Mi mancherà tutto di te. Il tuo sorriso, la tua positività, la tua tenacia, la tua testardaggine, i ricci che lasciavi sempre per casa, le nostre litigate, le nostre cene del martedì sera. Ti devo ringraziare per averti avuto come sorella. E chiunque abbia incrociato il suo cammino con il tuo, è stato colpito dal tuo sorriso. Guarda quante persone si sono riunite oggi per festeggiare il tuo compleanno, perché è così che voglio ricordare questo giorno». Tra i ricordi letti alla fine della messa anche la struggente dedica dell’amica Selene. «La pasta delle 5 del mattino dopo le serate, la sveglia alle 8 per andare al mare, i tantissimi concerti insieme, Grey’s anatomy e le serie tv, gli “Andiamo a Milano che ho bisogno di aria di città”, la tua prima volta allo stadio, le chiamate su Skype. Questa è solo una piccola parte di quello che mi mancherà di te. Sei stata la migliore amica che io potessi desiderare». La bara bianca, infine, è stata accompagnata all’uscita dagli applausi e dalle note di “Hopeless wanderer” dei Mamford & Sons, una delle canzoni preferite della giovane, che non a caso parla di un ostinato viaggiatore come Agnese: Stringimi velocemente, perché sono un girovago senza speranza, e imparerò ad amare i cieli sotto cui mi trovo.

(Servizio aggiornato alle 13)

 

 

 

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