Cda dei teatri contro Capodarca:
«Venduta sarà lei,
delusa per l’esclusione»

CIVITANOVA - La replica del neo presidente Santori e dei consiglieri dell'Azienda Teatri: «Sventolato un pezzo di carta che di certo non ha valore e ch il cda ha firmato prima di venire a sapere quale fosse la realtà dei fatti
- caricamento letture
SantoriTeatri-1

Il neopresidente dei Teatri Aldo Santori

 

«Quel documento firmato prima di sapere la realtà dei fatti, la Capodarca parla con il filtro deformato della delusione e dell’amarezza». Il presidente neonominato Aldo Santori assieme al cda dei Teatri di Civitanova risponde all’ex collega di consiglio d’amministrazione uscendo dal silenzio dopo la polemica innescata dalle dimissioni dell’ex presidente Silvia Squadroni. Anche la Squadroni infatti aveva citato la lettera mostrata ieri dalla Capodarca e aveva invitato a smentire quanto da lei affermato. In quell’occasione i membri dimissionari scelsero il silenzio che viene invece rotto oggi per replicare all’accusa di essersi “venduti per un piatto di lenticchie”. «Prendiamo atto dell’amarezza di Giovanna Capodarca per non essere stata rinominata consigliere nel cda dei Teatri, ma di certo chi si è venduto per un piatto di lenticchie è stata lei sventolando un pezzo di carta che di certo non ha valore e che, come lei ben sa, il cda ha firmato prima di venire a sapere quale fosse la realtà dei fatti, ma che era l’unico e l’ultimo modo per lei per ricevere un po’ di visibilità. Ci poniamo dunque delle domande: per quale motivo lei che ci reputa venduti voleva tanto essere riconfermata nel cda accanto a persone che disprezza? E poi cosa avrebbe fatto se fosse stata rinominata anche lei nel cda? ci avrebbe ricattati con un pezzo di carta qualora non ci fossimo piegati al suo volere? Quella correttezza di cui ama riempirsi la bocca avrebbe dovuto dimostrarla con i fatti e di certo, nel privato, lei non ha mai nemmeno pensato di farci capire quale fosse il suo doppio gioco, quando in fondo sarebbe bastato parlare per chiarire tutto. La realtà, deformata dal filtro della delusione e dell’amarezza, non può che essere dipinta in maniera distorta; peccato che lei fino a qualche giorno fa avesse provato a parlare col Sindaco e con la stessa Gabellieri, contro la quale ora punta il dito, usando nei loro confronti ben altre parole e ben altri modi. Quali interessi aveva la Capodarca, allora? Se aveva qualcosa da dire, perché non lo ha fatto prima delle nomine? Domande retoriche le nostre che hanno già una risposta. Il suo comportamento è stato una caduta di stile e un atto meschino e subdolo che forse voleva intimidire, ma che di certo non le è riuscito».

Nomine TdC, Capodarca al vetriolo: «Cda venduto per un piatto di lenticchie»



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-





Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X