Sos per l’organo Callido

TREIA - La porta dello strumento è murata da anni. Giovanni Parenti ne chiede la riapertura
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La chiesa di San Filippo a Treia

Un recluso che vuole essere liberato. Così il treiese Giovanni Parenti definisce l’organo Callido che si trova all’interno della chiesa di San Filippo, unica risparmiata dal sisma, in piazza della Repubblica a Treia. 

«Dopo aver ammirato la caratteristica facciata – scrive Parenti –  appena si giunge all’interno si rimane allibiti dallo splendore di questa meravigliosa creatura filippina. Procedendo verso l’altare, alla destra dello stesso in alto, si percepisce un continuo lamento come di un recluso che vuol essere liberato, é l’organo Callido a cui è stata murata la porta di ingresso, da circa 20 anni ed è li da solo, nessuno vi può accedere per ammirarlo, o anche suonarlo. Un simile tesoro non può essere abbandonato a se stesso in attesa che il tempo lo logori.
Mi auguro, per il bene di questo strumento stupendo, che qualcuno trovi una soluzione per ripristinare l’accesso »



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