Un boato poi la scossa,
il sindaco: «Paura anche nelle Sae
e i danni si aggravano»

MUCCIA - Mario Baroni commenta lo sciame sismico registrato nella notte: «E' stato come tornare indietro di 16 mesi»
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«Il terremoto sembra non finire mai, questa è stata la scossa più forte, ma è da un po’ di tempo che si sentono scosse continue. Questa notte è stato come tornare indietro, a sedici mesi fa, ogni volta che si superano certi limiti la gente torna ad avere paura. Anche chi è nelle Sae ha avuto paura, si è sentita benissimo con un forte boato, anche se le casette non crollano, la paura non è fermata dalle mura di casa». Con queste parole il sindaco di Muccia Mario Baroni commenta la  scossa di magnitudo 4, registrata stamane a Muccia, ad una profondità di 9 km, nella zona tra le località Massaprofoglio, Lucciano e Costafiore. «I pochi che sono nelle abitazioni ancora agibili hanno avuto un timore più forte, qualcuno mi ha detto che teme che la sua casa, con questo stillicidio di scosse non resisterà – prosegue Baroni – alcuni visto il perdurare delle scosse hanno notato un aggravamento dei danni, alcuni hanno fatto domanda ed è stata riconosciuta. Temo che se continua così i danni da lievi diventeranno di maggiore entità. Stiamo cercando di ripartire, ma sia la ricostruzione ancora al palo, che il clima di incertezza generato dalle scosse non aiutano. Il cratere va rivisto, così non andiamo da nessuna parte. Bisogna partire con la ricostruzione delle B, invece i progetti sono fermi, la gente ha voglia di normalità, di tornare a casa propria».

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Il sindaco Mario Baroni

La scossa, preceduta da un forte boato, poco dopo l’evento era stata indicata come magnitudo 4.5, poi abbassata a 3.9, poi rialzata in tarda mattinata a magnitudo 4. E’ stata sentita fino a Perugia, nel cuore dell’Umbria e fino alla costa nel maceratese e nell’entroterra anconetano. Ottanta le repliche che ci sono state fino a questo momento, con microscosse tutte di magnitudo inferiore a 3, dalle 4.19. La replica più forte è stata registrata alle 11.15 con magnitudo 2,5 con epicentro a Muccia, nei pressi della chiesa di Col De Venti, ad una profondità di 10 km. Nell’ultimo mese, nella zona tra Muccia e Pieve Torina, si sono registrate sei scosse di magnitudo superiore a 3. L’ultima a far tornare la paura, quella di ieri mattina alle 9 e 3 minuti, di magnitudo 3.2, sempre con epicentro a Muccia, ad una profondità di 9 km.

La terra trema: scossa di 4.0 gradi



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