Vittori: «La gestione del canile
di Meridiana e Argo è cristallina»

MACERATA - La presidente della cooperativa sociale risponde al consigliere comunale Andrea Marchiori
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Barbara Vittori

 

La presidente di Meridiana cooperativa sociale Barbara Vittori risponde al consigliere comunale Andrea Marchiori che aveva parlato di rapporto opaco tra la cooperativa e il Comune di Macerata:

 

Dipendenti Meridiana e volontari Argo, che quotidianamente operano nel canile comunale di Macerata e che in questi giorni di gelo si sono persino avventurati a piedi per km, nella neve e nel fango, con temperature polari pur di raggiungere gli animali, non capiscono perché ogni volta che si affronta il tema della gestione del canile in consiglio comunale, sia soltanto per attaccare, anche con notizie infondate, e mai per elogiare quella che dovrebbe essere riconosciuta da tutti come un’eccellenza in città. E’ necessario, pertanto, fare chiarezza su alcune questioni. Innanzitutto, è stato riportato che gli organi sociali della Meridiana sono remunerati. Questa notizia è falsa. Le cariche sociali in Meridiana sono a titolo gratuito. Nella cooperativa sono remunerati solo i dipendenti assunti, tutti, con regolare contratto collettivo nazionale delle cooperative sociali. Nello specifico, il servizio svolto da Meridiana per la gestione del canile comunale di Macerata consente a ben 7 persone, di cui 3 appartenenti a categorie svantaggiate, di avere un lavoro. Questa è la mission di Meridiana: inserire persone nel mondo del lavoro tutelando tutti i loro diritti.

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Strada di accesso al canile comunale di Macerata resa impraticabile da frane e colate di fango.Ancora una volta, oggi, operatori della Meridiana, con grande senso di responsabilità e tenacia, hanno camminato a piedi nel fango e negli ampi tratti allagati pur di raggiungere il canile comunale e potersi prendere cura degli animali ivi ospitati”.

La cooperativa, inoltre, per migliorare i propri servizi, ha ottenuto per la gestione del canile comunale di Macerata la certificazione per la qualità Iso 9001, la certificazione ambientale Iso 14001 e la certificazione per la Sicurezza nei luoghi di lavoro Ohsas 18001. Questo vuol dire che la cooperativa si sottopone volontariamente a delle verifiche ispettive di un ente certificatore esterno che controlla e verifica tutte le attività svolte sotto il profilo della qualità, della tutela ambientale e della sicurezza sul lavoro. Non ci risultano nelle Marche, e forse in Italia, altri gestori di canili che abbiano intrapreso un simile percorso di crescita professionale.

Inoltre, Meridiana ha stipulato un protocollo di collaborazione con la Scuola di Bioscenze e Medicina Veterinaria Ospedale Veterinario Universitario Didattico dell’università di Camerino per l’attività di collaborazione nel settore del randagismo e ha aperto la struttura ad una serie di progetti di inclusione sociale e solidarietà. Allo scopo, sono stati attivati, infatti, progetti di Alternanza Scuola Lavoro, con partecipazione entusiasta degli studenti, progetti di inserimento in borsa lavoro di soggetti ad alto rischio di emarginazione sociale, progetti di pubblica utilità come da protocollo con il Tribunale di Macerata, progetti di giustizia ripartiva come da protocollo con la Provincia di Macerata, sino ai numerosi progetti con altre realtà associative del territorio, ultima avviata proprio in questi giorni, quella con il Gruppo Scout Agesci Macerata 3.

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Madre con cuccioli al canile di Macerata

Venendo ai numeri, il contributo di Meridiana e dell’associazione Argo è stato e continua ad essere fondamentale non solo in termini di tutela degli animali, ma anche dal punto di vista del risparmio economico in favore del Comune di Macerata. Grazie ad un costante, capillare, appassionato e competente lavoro svolto dai volontari dell’associazione Argo fin dal 1995 e dal 2002 in collaborazione con Meridiana, sono stati dati in adozione ad oggi circa 2500 cani, con una riduzione della spesa pubblica di oltre 13 milioni di euro, considerando (per difetto) dieci anni di vita media di un cane in un canile. Ciò è stato possibile grazie alla lungimiranza della giunta Maulo che donò, a questa città, il primo canile comunale della Regione Marche a norma di legge. Una legge che imponeva ai comuni la costruzione dei rifugi per cani e li obbligava al loro mantenimento. In quei primi anni ’90, i cani randagi accalappiati nel comune di Macerata vivevano in condizioni drammatiche presso l’ex mattatoio comunale, mentre, una neonata associazione Argo, si prendeva cura di loro, cucinando pentoloni di cibo presso abitazioni private e curando gli animali con propri fondi. Pertanto, nel momento in cui si avviò il progetto della realizzazione del canile, si ritenne opportuno indicare proprio l’associazione Argo come futuro gestore della struttura, poiché unico soggetto competente e funzionale a limitare la spesa pubblica per il mantenimento di quei cani che i volontari già stavano facendo adottare.

Tuttavia, al momento dell’apertura del canile, alla giunta Maulo era seguita la giunta Menghi che scelse di affidare, invece, la struttura ad un Consorzio di Cooperative Sociali, (in linea con la normativa che prevedeva la possibilità di affidi diretti a cooperative sociali e loro consorzi), mentre l’associazione Argo, che avviò una collaborazione con il Consorzio, proseguì il proprio operato in città, presso il nuovo canile comunale, ma anche presso le due pensioni private dove altri cani, in carico al comune, erano ospitati. Non c’è bisogno di precisare in questa sede l’opera svolta dai volontari nel tempo, perché ne sono testimonianza le migliaia di cittadini e animali che sono stati seguiti. Una precisazione, però, va fatta: Argo non ha mai ricevuto finanziamenti dal Comune di Macerata, mentre ha sempre messo a disposizione le proprie risorse. La stanza concessa ad Argo dal comune come sede, non ha computer, telefoni o scrivanie, ma ha solo coperte che servono per scaldare gli animali e materiale pubblicitario per sensibilizzare alle adozioni. Tale spazio viene, altresì, usato qualche volta per accogliere quei gatti che, privi di un progetto di reimmissione nel contesto di provenienza da parte degli organi competenti, rimangono a totale carico e spese dell’associazione.

GattoInoltre, notevole è il risparmio economico che la gestione di Meridiana consente da anni al Comune di Macerata. Infatti, una determina della Regione Marche, n. 1314/ 2012, fissa, per il mantenimento dei cani presso i canili, le seguenti tariffe obbligatorie da applicare: cani da 0 a 1 anno e sopra gli 8 anni, un costo/giorno da 1,85 euro a 3,25 euro; per cani da 1 anno a 8 anni un costo/giorno da 1,72 euro a 2,99 euro. In tali tariffe, inoltre, sono incluse soltanto le spese per l’assistenza sanitaria di base, mentre tutte le altre, in base alla suddetta determina, restano a carico del comune di provenienza del cane. Quali sono, invece, le tariffe che Meridiana riceve dal Comune di Macerata, gestendo una popolazione canina che per l’80% ha oltre 8 anni e meno di 1 anno di età? Soltanto 1,70 euro al giorno e la cifra è inclusiva di tutte le prestazioni sanitarie, comprese quelle di alta specializzazione. Basta fare un po’ di conti per calcolare quanto la gestione Meridiana stia facendo risparmiare al Comune di Macerata in virtù di una convezione pluriennale e alla cui scadenza il Comune dovrà, necessariamente, applicare i costi maggiorati, così come previsti dalla Regione Marche.

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Stand Meridiana e Argo a San Giuliano

Inoltre, Meridiana, anticipando una spesa di oltre  335mila euro  ha ampliato il canile comunale, consentendo così al Comune di poter accogliere nella propria struttura anche quei propri cani che sino a quel momento erano ancora ospitati presso pensioni private, con costi maggiori e che da quel momento in poi potevano finalmente essere affidati. A fronte di tariffe di mantenimento sotto il minimo previsto, ci sono poi i costi che la cooperativa sostiene per l’attività di adozione dei cani. Paradossalmente, un’attività pagata dalla cooperativa per ridurre le proprie entrate economiche. Dipendenti stipendiati con la sola mansione di accogliere il pubblico e accompagnare i visitatori nel percorso di adozione, con i risultati eccezionali sotto gli occhi di tutti. Spese gestionali per un sito e una pagina Facebook con quasi 6000 contatti, con il solo scopo di diffondere il più possibile le immagini dei cani da adottare. E’ grazie a questo lavoro sostenuto dalla cooperativa, in collaborazione con Argo, se i cuccioli che arrivano al canile non restano a carico del Comune mai più di un giorno oltre l’età minima per essere adottati, che cani adulti e persino anziani vengono costantemente affidati a nuove famiglie. E’ grazie a questo lavoro della cooperativa che la spesa per il mantenimento dei cani a Macerata diminuisce progressivamente ogni anno. A qualcuno potrà sembrare strano che Meridiana scelga di sostenere costi e pagare dei dipendenti il giorno di San Giuliano per organizzare uno stand in cui dare in adozione cani; quei cani per i quali invece, continuerebbe a ricevere la tariffa giornaliera se solo li lasciasse nelle loro gabbie. Eppure questo in Meridiana è possibile, perché nel proprio statuto la cooperativa oltre all’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati ha anche nel proprio oggetto sociale la tutela degli animali. In merito alla questione dei costi per gli interventi di manutenzione straordinaria, che come da convenzione in atto spettano al Comune di Macerata, in situazione di emergenza, con senso di grande responsabilità, sono stati anticipati da Meridiana su autorizzazione dei competenti uffici comunali, come da documentazione agli atti e con rinuncia da parte della cooperativa della richiesta dei maggiori costi sostenuti per il personale necessario alla gestione e trasferimento degli animali durante i suddetti lavori da parte delle ditte competenti.

Infine, per quanto concerne il gattile, premesso che la costruzione di una tale struttura è prevista dalla normativa vigente, è bene ricordare che il Comune di Macerata in data 28 giugno 2013 si trovò in una situazione di emergenza poiché fu emessa un’ordinanza di sgombero immediato di un appartamento di Via Severini, in cui vennero anche sequestrati 12 gatti che si trovavano“in assenza delle più elementari condizioni di igiene”. Fu, così, chiesto a Meridiana di potersi prendere cura degli stessi, pur in assenza di un gattile, dal momento che i poveri animali stazionavano dentro dei trasportini da ore e gli organi competenti non erano riusciti a trovare una soluzione alternativa. Anche in quel caso, come in moltissime altre circostanze, Meridiana e Argo non si sono tirate indietro e diedero accoglienza ad animali in attesa di un gattile da realizzare. Dinanzi a questa costante disponibilità e agli ottimi risultati raggiunti da Meridiana e Argo, dispiace e indigna l’atteggiamento di chi, invece, getta solo ombre e sospetti del tutto ingiustificati.

Comune e Meridiana, la gestione del canile nel mirino: «Storia di un rapporto opaco»



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