Rischia multa per una mimosa

MACERATA - Lucia Biagiotti lamenta la solerzia dei vigili urbani nel sanzionare i cittadini: «Una signora ha ricevuto un'ammenda di 100 euro per aver sciolto i cani ai giardini pubblici nonostante la richiesta di un'area apposita fatta due anni fa al Comune. Poi un altro problema era il mio albero troppo grande. Questi sono i problemi della città?»
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La mimosa incriminata

 

La nostra lettrice Lucia Biagiotti, residente a Piediripa di Macerata, dopo aver rischiato di essere multata per le dimensioni del suo albero di mimose lamenta l’abitudine alla scarsa flessibilità dei vigili urbani nei confronti dei cittadini, soprattutto verso coloro che possiedono animali domestici.

«I cittadini non sono dei criminali da sanzionare in continuazione, in particolare in questo momento, quando in città accadono fatti molto più gravi che dovrebbero vedere impegnate in altro modo le energie di tutte le forze dell’ordine. Scrivo questa lettera non per protestare o per non riconoscere i miei doveri ma per mostrare fino a che punto può arrivare la solerzia di un vigile. Giovedì mattina è successo un fatto molto particolare. Alle 10 stavo parlando con una signora che si lamentava di una multa presa nei giardini pubblici per aver sciolto i propri cagnolini. Il vigile, ha pensato di sanzionarla con 50 euro perché i cani erano stati lasciati liberi di correre all’interno del prato. Ribadisco che circa due anni fa, vista la grande presenza di persone con animali domestici, la comunità di Piediripa aveva promosso una raccolta firme per avere un’area sgambamento cani. L’assessore Mario Iesari aveva fatto un sopralluogo promettendone la realizzazione, considerando anche che le firme raccolte erano ben 750 (leggi l’articolo). Ad oggi non solo ci ritroviamo senza area cani ma siamo vittime anche dei continui controlli della polizia municipale che visita la nostra frazione solo per fare delle multe salate. Anzi salatissime perché alla protesta della signora in questione il vigile, senza esitare, ha raddoppiato la contravvenzione portandola a 100 euro. Ma la cosa non è finita lì. Si è avvicinato al mio giardino chiedendo di chi fossero gli appartamenti al piano terra della mia palazzina. Ho risposto che sono del Comune, in gestione dell’Erap, e il vigile ha inveito nei miei confronti per una segnalazione riguardante una pianta di mimosa, che si trova in questo giardino e che ho piantato io, perché supera i parametri delle dimensioni permesse, minacciando, tra l’altro, di multare anche me. La pianta è in piena fioritura e con le abbondanti piogge di questi giorni pende naturalmente verso il marciapiede. Ora chiedo: con tutto quello che sta succedendo a Macerata, è necessario trattare i cittadini in questo modo? Possibile che un vigile debba muoversi per una mimosa e dei cani invece di operare in altri settori senz’altro più importanti? Torno poi a ricordare che la comunità sta aspettando lo spazio verde per i cani che risparmierebbe tante discussioni, cosa che invece a tutt’oggi non è ancora stata presa in considerazione nonostante l’assessore Mario Iesari e l’architetto Giovanni Romagnoli siano venuti personalmente a vedere gli spazi dove poter realizzare questa iniziativa».



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