Capodanno cinese, festa in piazza
Adornato: «Incontriamoci dopo il dolore»

NEL SEGNO DEL CANE - Sabato alle 17,45 il tradizionale corteo del dragone per omaggiare la Festa di Primavera. Ritrovo finale in piazza Mazzini con stand gastronomici, esibizioni musicali e di danza, dimostrazioni di calligrafia. Il rettore: "Che sia un momento di gioia, serenità e incontro con l'altro". Potrebbe anche essere la celebrazione della città della cultura 2020 se lo scrutinio di domani avrà esisto positivo
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La presentazione del capodanno cinese

 

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Il rettore Francesco Adornato

 

di Marco Ribechi

(foto di Fabio Falcioni)

Macerata riparte dalla Cina. Il 17 febbraio dalle 17,45 i festeggiamenti del capodanno cinese riempiranno le strade della città di colori e allegria. Ad entrare e dare speranza e serenità per il futuro sarà il segno del cane che rappresenta onestà, lealtà e gentilezza. Le iniziative organizzate in collaborazione tra L’Università di Macerata, l’Istituto Confucio e il Comune vanno a inserirsi in un fine settimana ricco di eventi che culmineranno domenica pomeriggio con il Carnevale maceratese, rimandato di una settimana a causa dei violenti episodi che hanno dominato le cronache cittadine e nazionali. «Sarà una evento gioioso e positivo per la città – spiega il rettore Francesco Adornato – un momento di incontro con l’altro e un’occasione per stare insieme affrontando l’alterità non come qualcosa da rifiutare ma come motivo di confronto e unione. I rapporti con la Cina sono diventati strategici nella proposta di internazionalizzazione dell’ateneo ed è significativo che l’apertura al paese asiatico arrivi proprio in questo momento di difficoltà».

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Romano Carancini

Sul tema dell’Oriente e della Cina si gioca anche la candidatura di Macerata a città della cultura 2020 il cui esito verrà comunicato domani. «E’ il primo punto per cercare di riemergere e ricucire il nostro tessuto sociale – spiega il sindaco Romano Carancini – rimettere insieme tante persone, riscoprire la piazza come luogo di aggregazione e farlo in rapporto a un altro paese ha anche un valore simbolico. Questa festa è diventata ormai un’occasione per la città, non è un esotismo ma al contrario è qualcosa che appartiene ai maceratesi». Il capodanno vero e proprio sarà preceduto da un concerto al Teatro Lauro Rossi (venerdì 16 febbraio alle 21) del pianista Conrad Tao nell’ambito dei concerti di Appassionata. Ad accompagnare il pubblico durante la settimana sarà anche il web talk “China Camp”, presentato dalla studentessa Maria Spanò, per aprire una finestra sulla cultura e nella tradizione cinese con interviste a docenti ed esperti. Le puntate registrate nella “Tenda blu”, lo studio mobile montato in piazza Mazzini, sono on line nel sito dell’università e sul canale youtube UNIMCWebTV.

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Un momento della festa dello scorso anno

Sabato alle 17,45 il corteo della Festa di Primavera, con partenza da piazza Annessione e arrivo a piazza Mazzini. Il drago danzante accompagnato dal suono dei taburini attraverserà il centro insieme alle esibizioni di kung fu e tai chi chuan dell’Accademia Arti Marziali Giuseppe Giosuè. Dopo una tappa in piazza della Libertà la sfilata si concluderà in piazza Mazzini dove saranno presenti i tradizionali stand gastronomici con degustazioni gratuite di ravioli di carne e involtini primavera. Luca Agnani proietterà una scenografia digitale e si svolgerà una performance coordinata dal coreografo Roberto Lori in cui la danza contemporanea incontra la cultura musicale cinese. Presentati da Huang Ping, insegnante di lingua cinese, si alterneranno danze, canti, poesie classiche e brani di musica moderna. Inoltre ci sarà l’occasione per assistere alle dimostrazioni di arte calligrafica, ritaglio carta e nodi cinesi. In 20 locali del centro saranno esposte lanterne rosse beneaugurali e in molti casi saranno proposti menù a tema.

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Luigi Lacchè

«Il capodanno rappresenta la punta di un iceberg – spiega Luigi Lacchè, presidente dell’istituto Confucio – E’ un segnale di apertura verso i tanti studenti cinesi presenti a Macerata che danno un’immagine positiva del loro paese. Nonostante quello che è successo recentemente non dobbiamo rinunciare alla cultura dell’accoglienza, Macerata può continuare a pensarsi meglio di come è avvenuto a causa dei recenti fatti di cronaca». «Più l’istituto Confucio si mette in mostra più si arricchisce la città – conclude Giorgio Trentin direttore dell’Istituto – Questo è un luogo con una grande storia di formazione intellettuale, la paura dell’altro nasce dalla non conoscenza e quindi prendiamo questa festa come occasione di confronto con un paese lontano ma che ha molti punti di contatto con il nostro». La direzione artistica del capodanno è affidata ad Aldo Caldarelli.

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Giorgio Trentin e Romano Carancini

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Il sindaco Carancini e il rettore Adornato

Dal Capodanno cinese al Carnevale: un lungo weekend di festa



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