Amici della Rata, via libera dell’assemblea
all’acquisto della storia del club

SOMMA ALGEBRICA - Il consiglio direttivo contatterà il curatore del fallimento della Maceratese per verificare la possibilità di acquisire nome, colori sociali, targhe e trofei. Il presidente Giovanni Orlandi: «Stiamo operando per tutelare valori della città che non possono essere dimenticati nell’indifferenza generale». E nel frattempo, in attesa che qualcuno assuma un ruolo guida nella rinascita della squadra cittadina, il sodalizio opera ad ampio raggio: cena fissata per venerdì 23 febbraio al bar Firenze e l’intenzione di dare continuità al “Velox”
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Enrico Maria Scattolini

 

di Enrico Maria Scattolini

PER UN VERSO “….è accaduto il niente” (-), PER L’ALTRO “…invece qualcosa si sta muovendo” (+).

DA UN LATO, infatti, tabula rasa di notizie (-) su trattative conseguenti alla riunione biancorossa, ormai datata di un mese preciso.

SONO COSTRETTO A SOTTOLINEARLO DI NUOVO: neanche un sospiro (-) da fonti che, al contrario, avrebbero dovuto tenere informata l’opinione pubblica sugli esiti dell’assise della tifoseria della Rata. Anche se negativi. Come sembra ormai scontato…

QUESTO SIGNIFICA CHE, APPUNTO, SOLTANTO IL NULLA è stato generato dalle due ore di universale disponibilità (dei politici), di vibranti promesse (di Nacciarriti) e di rinnovate speranze (dei supporters), spese nel salone di “Idea ‘88”.

MA A RIACCENDERE LE ATTESE (+) si è svolta nel frattempo la preannunciata assemblea dei soci degli “Amici della Rata”.

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Giovanni Orlandi, presidente di Amici della Rata

VENERDI’ SCORSO HA DATO MANDATO AL CONSIGLIO DIRETTIVO (+) di contattare il Curatore del fallimento della Maceratese, al fine di verificare la possibilità di acquistare la “storia” del centenario club cittadino.

CIOE’: nome, colori sociali, targhe e trofei. Non disponibile il titolo: per la semplice ragione che è stato distrutto, anche con una buona dose di noncuranza, e quindi è soltanto un lontano, suggestivo ricordo (-).

E’ LA CONFERMA DELL’ANTICIPAZIONE fatta la scorsa settimana da questa rubrica (leggi l’articolo).

E’ STATA RIBADITA L’INTENZIONE DELL’ASSOCIAZIONE (+++) di operare, nei limiti del possibile, con lo scopo di non smarrire definitivamente le radici dei trascorsi del football “pistacoppo”.

«COMPITO NON FACILE», sottolinea prudentemente il presidente Giovanni Orlandi. Aggiungendo: «Stiamo operando, nel rispetto dello statuto, per tutelare valori della città che non possono essere dimenticati nell’indifferenza generale» (+).

L’OBIETTIVO SCELTO DA LUI E DAI SUOI COLLABORATORI è di ridestare lo spirito biancorosso (+++). Che è sopito ma non morto.

LO HA DIMOSTRATO l’imponente cifra di partecipazione alla riunione di metà gennaio (+). Si deve evitare che si disperda nell’ansia di attese irrealizzabili magari per carenza di sinergie, o peggio ancora si vanifichi nella delusione di probabili insuccessi.

assemblea-maceratese-5-325x244OCCORRE CHE QUALCUNO ASSUMA UN RUOLO GUIDA (+). Alla cui mancanza, da giugno a tutt’oggi, ritengo sia da addebitare gran parte delle responsabilità della completa distruzione del primo sport cittadino.

DIVERSAMENTE POTEVA ESSERE CIRCOSCRITTO (+), come verificatosi negli altri due defaults che ne hanno contrassegnato la storia.

OPPORTUNA LA SCELTA, nel frattempo decisa dal sodalizio, di operare ad ampio raggio (+).

STA INFATTI PROGRAMMANDO l’organizzazione di una serie di eventi tutti incentrati sulla Maceratese (+). Il primo dei quali una cena fissata per venerdì 23 febbraio, al bar Firenze, animata da interventi …a sorpresa.

PARTICOLARMENTE SIGNIFICATIVA (+) anche l’intenzione di dare continuità al “Velox”, prestigioso torneo irrinunciabile per i giovani.

QUINDI RAPPRESENTANO SOLO UN FRAMMENTO DELL’INTERO CONTESTO (+) gli approcci con gli organi della procedura concorsuale, che coinvolge la Maceratese, nel frattempo avviati.

PERO’ FONDAMENTALE per la sua valenza di fattore di aggregazione (+++).

LA STESSA AMMINISTRAZIONE COMUNALE, apparsa così universalmente disponibile l’11 gennaio, potrebbe utilizzarla come leva per stimolare/sponsorizzare nuovi assetti societari.

INDISPENSABILI se s’intende riprendere il percorso d’un tempo. Con strutture già esistenti sulla piazza (che ci sono), o con forze nuove. Ma locali!



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