
Susanna Balducci
Sarà Susanna Balducci, ingegnere, funzionaria del servizio Protezione civile della Regione, la Fornarina di quest’anno, figura simbolo del sommo valore civile e sociale per San Ginesio. Il Premio Fornarina, con cui ogni anno dal 1998 la Confraternita del Sacro cuore di Gesù (i Sacconi) e il centro internazionale Studi Gentiliani, individuano una donna che si è distinta per virtù in ambito sociale, richiama infatti la figura della fornaia che, nella notte del 30 novembre 1377, salvò il castello di San Ginesio dall’attacco di Fermo dando l’allarme ai cittadini immersi nel sonno. La battaglia tra ginesini e fermani è uno degli episodi più noti della storia di San Ginesio, in particolare grazie alla sua rappresentazione nella bellissima Pala di Sant’Andrea, normalmente conservata nella pinacoteca comunale ed esposta, in questi mesi del post sisma, a palazzo Campana, a Osimo, all’interno della mostra Capolavori Sibillini. Susanna Balducci, che si occupa di pianificazione e gestione delle emergenza, materia che insegna all’Università politecnica delle Marche, e che è responsabile della funzionalità della sala operativa regionale, delle sale operative provinciali e dell’ospedale da campo della Regione che ha operato anche in contesti internazionali (tsunami del 2004, Pakistan nel 2005, Haiti nel 2010 e Filippine nel 2013) come pure in Italia, per il sisma de L’Aquila, sarà insignita di questo riconoscimento per il suo essere stata un punto di riferimento, istituzionale e umano, per tutta la comunità ginesina durante il periodo dell’emergenza, e soprattutto nei difficilissimi momenti immediatamente successivi al 30 ottobre 2016. Alla cerimonia, domenica alle 10,30, nel complesso dei SS. Tommaso e Barnaba in via Brugiano, interverranno Angelo Borrelli, capo dipartimento Protezione civile nazionale, Angelo Sciapichetti, assessore alla Protezione civile della Regione e David Frapiccini, direttore del servizio Protezione civile regionale. Precederanno i saluti del sindaco, Mario Scagnetti, e del priore della Confraternita dei Sacconi, Giovanni Petrelli.
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