Terremoto, storie di donne
che vanno avanti

SISMA - Paola Marucci sta riaprendo il bar di Selvalagli. Barbara Di Pillo sta trasferendo il suo centro estetico in un nuovo locale. A Castelraimondo la giovane fioraia Michela Marinsaldi lavora in un gazebo
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Paola Marucci a Gagliole

Paola Marucci a Gagliole

gagliole_post_terremoto-3Nella Selvalagli deserta del dopo terremoto, c’è chi si prepara già al futuro, stanno per riaprire bar e farmacia, in un container. Inagibili tutti i palazzi della frazione di Gagliole che ospitano le attività economiche, la frazione popolata da centinaia di persone è un deserto, ma c’è chi non si arrende. “Ho un figlio, voglio andare avanti, non ci si può fermare. Domani riapro il bar nella casetta di legno”, a parlare è Paola Marucci, che da anni gestisce il bar della frazione, i muri ormai segnati dal terremoto.
“Ho fatto domanda al comune e mi è stato dato il permesso, ripartiamo sennò qui diventa un deserto”, conclude la donna, casco in testa e pronta a sistemare il materiale per far ripartire l’attività di famiglia. Anche Barbara Di Pillo, titolare di un centro estetico poco lontano, sta portando via il materiale del negozio, insieme alla famiglia. “Vogliamo ripartire al più presto in un locale non lontano da qui, non appena verificate le varie possibilità”, spiega la donna.

Michela Marinsaldi, fioraia di Castelraimondo

Michela Marinsaldi, fioraia di Castelraimondo

A Castelraimondo la giovane fioraia Michela Marinsaldi, ha avuto i locali del negozio resi inagibili dal sisma, al piano terra di uno dei palazzi di viale Europa, via tra le più danneggiate dal sisma: “Non sapevo che fare, poi mio fratello, che va in moto, mi ha dato l’idea di utilizzare il gazebo che utilizza nelle gare. Ho parlato anche con mio zio e la mia famiglia e mi hanno esortato a continuare così eccomi qui. La giovane ha messo il gazebo nel cortile accanto al negozio, un banco bianco, i vasi che contengono i mazzi di fiori, riuscendo per il momento a portare avanti la sua attività, proprio nelle giornate in cui la consuetudine di far visita ai propri cari defunti, raggiunge il culmine. La situazione è provvisoria, in attesa di un modulo abitativo per proseguire l’attività.

Il gazebo di Marinsalti a Castelraimondo

Il gazebo di Marinsalti a Castelraimondo

Paola Marucci a Gagliole

Paola Marucci a Gagliole



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