Ladri in fuga: uno morde poliziotto,
inseguiti e arrestati

CIVITANOVA - In manette due tunisini, Mansour Werda e Makram Graja, 20 anni, per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Gli agenti li hanno riconosciuti come autori di alcuni furti ai danni di auto parcheggiate in una area riservata ai dipendenti di Trenitalia. Viste le divise i magrebini hanno cercato di divincolarsi ma sono stati bloccati
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Una volante del Commissariato

Una volante del Commissariato

 

Sospettati di furti all’interno delle auto vengono intercettati dalla polizia e arrestati dopo un inseguimento culminato anche con un morso ad un agente. In manette due tunisini clandestini di 20 anni, a Civitanova: Mansour Werda e Makram Graja. Attorno alle 12,30 una pattuglia delle volanti del Commissariato ha individuato due giovani, in via Cecchetti, vicino al sottopasso. Erano gli stessi inseguiti ieri pomeriggio, fino alla ex fiera, in pieno centro, dopo l’allarme lanciato attorno alle 14,30 da un dipendente di Trenitalia che li aveva visti trafugare tra le auto parcheggiate in via Carena, nel parcheggio riservato ai lavoratori delle Ferrovie. Il dipendete li aveva inseguiti fino in via Matteotti. La polizia, che era arrivata poco dopo sul posto, aveva visto i responsabili che però erano riusciti a fuggire. Uno si era dileguato dentro i padiglioni di via Caradonna, scavalcando dei muretti ed entrando nel complesso abbandonato passando da una finestra.

Oggi, durante i controlli, gli stessi poliziotti hanno notato due tunisini in via Cecchetti e corrispondevano alle stesse due persone di ieri. Alla vista delle divise i magrebini sono fuggiti di corsa. E’ nato un inseguimento terminato poco dopo. I due hanno opposto resistenza cercando di colpire gli agenti. Uno ha morso un poliziotto ad una mano, l’altro si è divincolato con calci e pugni. Sono scattate le manette per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Gli agenti hanno riportato rispettivamente 30 e 8 giorni di prognosi. I due stranieri, rinchiusi ora nel carcere di Camerino, sono noti alle forze dell’ordine e hanno alle spalle alcuni decreti di espulsione dal territorio italiano oltre a precedenti per furto e spaccio.

(Mar. Ve.)



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