Spari a Collevario, Federcaccia:
“Non si usano pallottole per i passerotti”

MACERATA - Il presidente provinciale Nazzareno Galassi interviene dopo le dichiarazioni del consigliere comunale Andrea Marchiori (Fi) che aveva denunciato, con la ripresa della stagione venatoria, la presenza di cacciatori nel boschetto del quartiere. "L'attività non è consentita nei giardini e ci sono guardie preposte ai controlli"
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Il bosco a Collevario

Il bosco a Collevario

Spari vicino alle case di Collevario, a Macerata, sulla questione interviene il presidente provinciale della Federazione italiana della caccia. «Le pallottole vengono usate per il prelievo degli ungulati e i passerotti (che non ricadono nelle specie cacciabili, ndr) non fanno parte di questa specie – dice Nazzareno Galassi – la normativa vieta l’attività venatoria a meno di 100 metri dalle abitazioni e a 150 metri nel caso dello sparo in direzione delle stesse, utilizzando un fucile ad anima liscia caricato a pallini». La precisazione arriva dopo l’allarme lanciato dal consigliere comunale di Macerata Andrea Marchiori (Fi) che, la settimana scorsa, in vista della ripresa della stagione venatoria, aveva detto di sentire spari a Collevario (il consigliere è residente in via Verga), nel boschetto, annunciando un intervento per modificare le zone autorizzate ai cacciatori. Per la Fidc le cose non stanno così. «L’attività venatoria non è consentita nei giardini – continua Galassi – e negli spazi adibiti a parchi pubblici e privati. Pertanto qualora non vengano rispettate le suddette accortezze, è obbligo e diritto avvisare gli organi competenti di vigilanza: polizia provinciale, guardie venatorie, corpo forestale dello stato ai fine del rispetto delle norme di riferimento. A tal proposito la Federcaccia provinciale di Macerata ricorda che ha a disposizione 37 guardie venatorie volontarie che possono intervenire in qualsiasi momento, contattando il coordinatore provinciale dell’associazione al 339 / 5981898. Inoltre è bene precisare che sul territorio provinciale sono state istituite delle aree di rispetto venatorio, delimitate da tabelle di colore giallo, dove la normativa non consente, tra l’altro, l’attività venatoria in pre apertura; queste aree, oltre al ruolo istituzionale, hanno il compito di evitare problematiche inerenti la pubblica sicurezza in aree antropizzate, come per esempio a Macerata, Pioraco e Urbisaglia. In fine si precisa che le normative che regolamentano l’attività venatoria sono predisposte per un prelievo venatorio sostenibile e nel pieno rispetto delle norme di pubblica sicurezza di tutti i cittadini che abitano il nostro territorio o che ivi praticano altre attività».

“A Collevario si spara vicino alle case”, Marchiori: “Zone di caccia da modificare”



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