Raduno regionale dei bersaglieri,
Costamagna dimenticato

CIVITANOVA - Sabato e domenica (3 e 4 settembre) sono attesi in città oltre mille militari piumati. L'ex presidente del consiglio comunale, iscritto al corpo, non è stato invitato. "Sciatteria istituzionale"
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I bersaglieri delle sezioni di Civitanova, Macerata e regionale con il sindaco Tommaso Corvatta e il presidente del consiglio Daniele Maria Angelini

 

L'ex presidente del consiglio Ivo Costamagna

L’ex presidente del consiglio Ivo Costamagna

di Laura Boccanera

Civitanova ospita il terzo raduno regionale dei bersaglieri. Ivo Costamagna contesta: “Sciatteria istituzionale, si sono dimenticati di me”. Sabato e domenica sono attesi in città oltre mille militari piumati. Questa mattina la presentazione dell’evento in presenza di tutti i responsabili locali dell’associazione e con il sindaco Tommaso Corvatta e con il presidente del consiglio Daniele Maria Angelini. Ma a insorgere per lo sgarbo di non essere stato invitato alla manifestazione è Ivo Costamagna, ex presidente del consiglio comunale, iscritto a sua volta al corpo dei bersaglieri. «Voglio sinceramente augurare la migliore riuscita del Raduno regionale dei Bersaglieri – dice Costamagna in una nota – si tratta di un Corpo al quale sono particolarmente legato. Dedico l’impegno che ho dovuto mettere per convincere e poi richiedere e finanziare tale evento, all’indimenticabile Edmondo Brunellini, per me un maestro di vita. Tutta un’altra storia rispetto ad un’attualità moderna in cui, alla sciatteria istituzionale verso gli ex sindaci per una manifestazione ufficiale, si unisce in questo caso anche il venir meno di ogni personale cortesia da parte di chi di tali valori dovrebbe aver fatto uno stile di vita». Il riferimento è ad una circolare dell’ex presidente Ciampi che ribadisce come nelle occasioni ufficiali il protocollo suggerisca di invitare tutti gli ex amministratori. Una stoccata per il sindaco e per l’attuale presidente del consiglio a cui viene contestata, appunto la “sciatteria istituzionale”.

Intanto però Civitanova si prepara ad essere svegliata dalle trombe dei bersaglieri per una due giorni di cerimoniale, sabato 3 e domenica 4 settembre. Attesi, oltre ai mille berretti piumati, presenze anche da Emilia Romagna e Abruzzo per il terzo raduno regionale dopo quelli del 1991 e del 2011. Il programma si apre sabato 3 settembre, alle 17.30, nel piazzale Italia con l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro al Monumento dei caduti e alle 18 ci sarà la consegna del Medagliere regionale alle autorità comunali. Le celebrazioni proseguiranno alle 21.30 con il concerto della Fanfara dei Bersaglieri in piazza XX Settembre che intonerà anche il Flik Flok, l’antica marcia d’ordinanza, suonata dal 1836 . Domenica 4 settembre, alle 8, sveglia della città al suono delle Fanfare, alle 9.30 ammassamento in piazza XX Settembre e onori ai Medaglieri, Labari e Gonfaloni. Dopo la santa messa delle 10, seguiranno gli interventi celebrativi delle autorità e alle 11.15 la sfilata per le vie cittadine. Alla presentazione dell’evento hanno partecipato il sindaco Tommaso Claudio Corvatta, il presidente del Consiglio comunale Daniele Maria Angelini, il colonnello Nicola Ciccarelli della sezione Bersaglieri Civitanova, Fernando Pezzola, presidente regionale, Aroldo Cameli presidente della sezione di Civitanova, il presidente di Macerata Carmine Posa e il presidente provinciale Mario Mucci. «I bersaglieri oggi sono soldati di pace, simbolo di solidarietà in nome delle tante battaglie combattute per il bene dell’Italia – ha detto Ciccarelli –  ritorniamo a Civitanova dopo 5 anni dal precedente raduno e quest’anno celebriamo il 180° anniversario dalla fondazione del corpo creato da Alessandro Ferrero della Marmora. Lo scopo è continuare a far conoscere questo corpo che è il più veloce dell’esercito coi suoi 180 passi al minuto, la storia, l’onore e l’audacia di chi ha dato la vita per il Paese».



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