Reparto chiuso al Salesi,
2 bimbi prematuri trasferiti fuori regione

EMERGENZA - Uno è un bebè di 5 mesi e mezzo, nato a Macerata. E' stato ricoverato a Rimini. All'ospedale di Ancona sono stati sospesi i ricoveri a Terapia intensiva neonatale. L'altro è di fuori provincia, portato a Pescara. Piene le 35 culle doriche. Il primario ha scritto alla direzione per segnalare la difficoltà. Caporossi: "Evento eccezionale, a giorni torniamo alla normalità"
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L'ospedale Salesi

L’ospedale Salesi

 

di Marina Verdenelli

Chiusi i ricoveri a Terapia intensiva neonatale del Salesi, due bebè prematuri ricoverati a Rimini e Pescara. Ieri i casi, uno è nato a Macerata. Il trasferimento fuori regione si è verificato per una difficoltà di posti disponibili nel reparto dell’ospedale materno-infantile del capoluogo dorico, punto di riferimento regionale. Da alcuni giorni si registra infatti il tutto esaurito per le culle destinate ai ricoveri dei bebè nati prima del termine della gravidanza e in cura per patologie gravi. Così un maschietto nato di 5 mesi e mezzo all’ospedale di Macerata è finito all’ospedale di Rimini, trasferito con tutte le sicurezze del caso. Non è stato il solo. Sempre ieri un altro parto prematuro, fuori provincia, ha visto dirottare un secondo neonato all’ospedale di Pescara. «E’ un evento eccezionale – spiega Michele Caporossi, direttore generale dell’azienda Ospedali Riuniti di Torrette – può succedere che si registrano dei picchi nei ricoveri. A volte accade anche il contrario, che arrivano a noi i bambini prematuri da fuori regione perché le terapie intensive non hanno più posti. In questo periodo è raro però la chiusura dei ricoveri c’è stata. Nel giro di qualche giorno la situazione tornerà normale».

Michele Caporossi, direttore dell'azienda Ospedali Riuniti di Torrette

Michele Caporossi, direttore dell’azienda Ospedali Riuniti di Torrette

Mercoledì (20 luglio), il primario della Terapia intensiva e patologia neonatale, Virgilio Paolo Carnielli, ha scritto alla direzione sanitaria informando anche la divisione e la clinica di Ostetricia e Ginecologia del Salesi. nella comunicazione ha messo che era necessario non accettare ulteriori pazienti, sia interni che esterni, a causa degli attuali carichi di lavoro in relazione alla disponibilità del personale infermieristico. Sulla questione del personale però il direttore generale precisa. «Non c’è carenza – dice Caporossi – sono presenti infermieri nel numero standard previsto per il reparto che dispone di 35 culle. I ricoveri sono stati chiusi perché non ci sono più culle disponibili. Il nostro è un reparto di eccellenza che ha già parametri di ricovero sopra la media. I bebè sono stati trasferiti a Rimini e a Pescara in sicurezza. Certo, ora sono fuori regione e ci sarà una scomodità per le famiglie ma si sta già lavorando per aumentare di due culle i posti a disposizione». Sono in partenza, stando alla direzione generale, i lavori per l’aggiunta e che comporteranno anche interventi di opere murarie. «Tra circa 3 mesi – dice Caporossi – i due posti in più potrebbero essere già pronti. Bisogna sempre migliorarsi infatti programmiamo investimenti per questo».



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