Debora e la sua cagnolina Teresa,
un’amicizia più forte della morte

GENEROSITA ' - Lo scorso autunno l'animale abbandonato a Serravalle e in custodia al canile di Camerino era stato adottato dalla donna, già gravemente malata. Prima di spegnersi però un gesto di solidarietà: una raccolta fondi per aiutare gli altri cani presenti nella struttura. Dopo il funerale Simone Paglietta, affranto per la perdita della moglie, ha consegnato insieme alla fedele amica a quattro zampe la busta con le offerte
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Teresa con Roberto Cola e Simone Paglietta

di Marco Ribechi

L’amore per gli animali sopravvive anche dopo la morte. Debora Corradini e la sua cagnolina Teresa, tra amicizia e dolore, sono state protagoniste di un piccolo grande gesto di solidarietà che testimonia il forte legame che si instaura tra un cane e il suo padrone. Tutto iniziato quasi per caso, con uno sguardo, durante la fiera dei cani e degli uccelli di Villa Potenza, a Macerata. Teresa era lì, dopo essere stata abbandonata a Serravalle. «Il nostro rifugio è pieno di cani da caccia, anche di razza pura – spiega Roberto Cola della lega nazionale per la difesa del cane sezione di Camerino e Matelica – Teresa, una femmina nera, segugio a pelo forte e barba bianca, era stata abbandonata a Serravalle con alcuni dei suoi cuccioli, probabilmente da un cacciatore di serie C (leggi l’articolo)». All’improvviso è scattata la scintilla. «Si avvicinò una signora dolcissima e molto graziosa – continua Cola –  Debora Corradini di Montecassiano, e fu amore a prima vista. Tornò tre o quattro volte a vedere e accarezzare Teresa, poi venne con il marito a dirmi che l’avrebbe sicuramente adottata. E così fu dopo pochi giorni. Era il 27 settembre 2015».

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La consegna della busta

A quel tempo Debora Corradini era già malata ma pensò di condividere i suoi ultimi giorni con una fedele amica a quattro zampe, fino al 29 giugno quando la donna, stremata dalla malattia, ha lasciato i suoi cari. «Dopo qualche giorno dal funerale vedo il marito di Debora, Simone Paglietta, tornare al canile con Teresa – aggiunge Cola – spesso ricevo telefonate da parte di persone che hanno perduto i loro cari, che nonostante eredità a volte non trascurabili, ci chiedono di riprendere il cane del defunto perchè non possono tenerlo». Questa volta però il motivo della visita è un altro. Prima di morire infatti Debora aveva iniziato una raccolta fondi per aiutare il canile, forse mossa dal grande affetto ricevuto dalla sua compagna Teresa. «Una volta arrivata nel canile Teresa mi ha subito riconosciuto – aggiunge l’attivista – ha scodinzolato e mi ha dato la zampa per consegnarmi una busta. Dentro c’erano le generosissime offerte che Debora aveva chiesto di raccogliere per gli altri cagnolini ancora nel rifugio. Gesti del genere sono toccanti e commoventi, a noi fa comodo tutto ma avrei preferito di gran lunga non ricevere quella busta e poter vedere ancora Debora felice con la sua famiglia ed il suo cane». Dopo la morte di Debora, Teresa è sempre dolce ed affettuosa ma ha quasi smesso di mangiare. E’ una grande consolazione per il marito della donna, rimasto vedovo, ma è evidente la tristezza negli occhi dell’animale: loro non dimenticano mai gli amici con i quali hanno vissuto sereni.



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