“Doppio lavoro, un solo stipendio”:
segretario scolastico vince il ricorso

MACERATA - Il dipendente, assistito dallo Snals, si è rivolto al giudice del lavoro. Altri 5 in provincia sono nella sua stessa situazione
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Ugo Barbi e l'avvocato Francesca Staracci

Ugo Barbi e l’avvocato Francesca Staracci

Ugo Barbi, segretario provinciale della Snals

Ugo Barbi, segretario provinciale della Snals

 

di Federica Nardi

Obbligato a lavorare in due scuole con un solo stipendio, segretario scolastico vince il ricorso contro l’Ufficio scolastico regionale davanti al giudice del lavoro di Macerata. Il problema nasceva dal fatto che il segretario, un maceratese che già lavora in un istituto scolastico, era stato assegnato anche a una seconda scuola, anche se lui non ne aveva fatto richiesta. In alcune scuole più piccole infatti la figura del segretario manca da tempo, in assenza di un concorso specifico per assumerne di nuovi. Per questo l’Ufficio scolastico regionale aveva assegnato d’ufficio l’incarico, anche se, secondo la legge, a questo doppio lavoro non corrisponde un altro stipendio. A quel punto il segretario, assistito dalla sezione maceratese del Sindacato nazionale autonomo dei lavoratori della scuola, lo Snals, e dall’avvocato Francesca Starace, ha fatto ricorso al giudice del lavoro. Portando a casa un risultato che potrebbe aprire la strada agli altri segretari scolastici (circa cinque nella provincia di Macerata), che sono stati chiamati a lavorare in due scuole. «Le scuole – dice Ugo Barbi, segretario dello Snals maceratese – con tutte le nuove problematiche sono complesse da gestire e molti segretari, che ora si chiamano tecnicamente Dsga, si lamentano perché non riescono a portare avanti tutto il lavoro in due scuole. Lavoro che inoltre per la seconda scuola dal 2012 è praticamente a titolo gratuito». La richiesta del sindacato ora è «che vengano fatti i concorsi per i nuovi segretari – dice Barbi – dato che ci sono molti posti vacanti (una decina a livello provinciale, ndr) e che nel frattempo a ricoprire la funzione di segretario dove serve, sia il personale amministrativo che ha svolto dei corsi proprio per ricoprire ruoli superiori». A margine, il sindacato lancia un appello al ministro dell’Istruzione: «Chiediamo un impegno perché il personale scolastico in Italia riceva uno stipendio uguale ai loro colleghi europei – dice Barbi – Dieci anni fa eravamo i migliori d’Europa, ora con tutte le riforme in atto che servono solo per risparmiare ci hanno tolto la serenità e la professionalità».



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