Tragedia al lago delle Grazie, la zia:
“Azzurra era molto dolce e sensibile”

DRAMMA - Daniela Pigotti parla della nipote, la giovane di 36 anni di Camerino trovata senza vita questa mattina. "Voleva fare un percorso religioso, nei giorni scorsi sappiamo che era andata a chiedere ma le avevano detto che era troppo grande. Nell'ultima telefonata al papà era serena. Non ci spieghiamo cosa sia successo, non c'erano motivi". Il funerale fissato per lunedì alle 15 nella basilica di San Venanzio
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di Gianluca Ginella

«Era molto dolce, sempre carina, una persona molto attiva, che aveva il suo lavoro ed era serena. Non c’erano segnali di malessere, stiamo cercando di capire cosa sia successo». Così Daniela Pigotti, avvocato, zia di Azzurra, la ragazza di 36 anni scomparsa da giovedì (leggi l’articolo) il cui corpo senza vita è stato trovato questa mattina in un vascone vicino alle chiuse della diga del lago delle Grazie di Tolentino. A rinvenire il corpo, questa mattina intorno alle 11, sono stati i fluviali dei vigili del fuoco che stavano dragando un vascone di scolo delle acque della diga. Mentre il funerale è stato fissato per le 15 di lunedì nella basilica di San Venanzio, a Camerino, restano aperti gli interrogativi dei familiari della ragazza che non si spiegano cosa possa averla porta a gettarsi nelle acque del lago, giovedì. L’ultimo contatto con il padre risale alle 13 di quel giorno, poi ha posteggiato la sua Volkswagen Polo vicino allo chalet Nuah ed è scomparsa.

Le ricerche al lago delle Grazie

Le ricerche al lago delle Grazie

«Abbiamo parlato di quello che poteva essere successo, ma non c’è un motivo – dice la zia di Azzurra –. Lei ultimamente si era avvicinata alla religione e voleva entrare in un percorso religioso. Non sappiamo molto di questo, solo che era in contatto con delle suore di Assisi e con un frate e che giorni fa aveva chiesto di entrare a far parte di questo percorso, ma da quello che sappiamo le avevano detto che era troppo grande». Un’idea che coltivava, appoggiata dalla sua famiglia, continuando comunque ad impegnarsi nel lavoro. Insieme al papà Edo la 36enne aveva aperto una agenzia finanziaria a Camerino. E recentemente aveva anche superato con successo l’esame per prendere il patentino di consulente finanziario. «Un esame molto difficile, lei se l’era cavata bene» dice la zia.

ragazza scomparsaUna ragazza semplice, lontana dal materialismo, «dolce, sensibile, che aveva uno spiccato senso di fare del bene e forse per questo si era avvicinata alla religione – continua l’avvocato Pigotti –. Non c’era stata nessuna manifestazione di disagio. La mattina di giovedì era tornata da Assisi. Era stata a casa dal papà (la mamma quel giorno si trovava a Lugano, ndr) ed era uscita per fare la spesa per preparare il pranzo. Poi più tardi lo aveva chiamato dicendo che avrebbe ritardato. Ma erano state telefonate molto serene. Anche il biglietto che ha lasciato era pieno di serenità». Da lunedì alle 11,30 il feretro sarà alla basilica di San Venanzio, dove sarà allestita la camera ardente. Poi alle 15 l’ultimo saluto ad Azzurra.

Il recupero del corpo questa mattina

Il recupero del corpo questa mattina

 



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