Francesca Baleani
nel cda di Macerata cultura

LE NOMINE - E' uno dei nuovi componenti del consiglio nominati dal sindaco Romano Carancini: tra i progetti l'apertura del museo del Risorgimento, la valorizzazione del museo di Storia naturale, il bando per la gestione di tutta la rete museale
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Da sinistra Alessandra Sfrappini, Annalisa Cegna, Stefania Monteverde, Francesca Baleani, Romano Carancini, Chiara Natalucci, Roberto Perna e Alessandro Blasetti

Da sinistra: Alessandra Sfrappini, Annalisa Cegna, Stefania Monteverde, Francesca Baleani, Romano Carancini, Chiara Natalucci, Roberto Perna e Alessandro Blasetti

 

Francesca Baleani sarà uno nei nuovi componenti del consiglio di amministrazione di “Macerata cultura”. Ufficializzata oggi la nomina dal sindaco Romano Carancini, a quasi dieci anni da quella mattina che ha segnato la vita della 47enne e quella di una comunità intera. Era il 4 luglio 2006 quando Baleani è stata ritrovata in fin di vita in un cassonetto vicino alla sua abitazione, a Macerata. A tentare di ucciderla e a gettarla lì era stato Bruno Carletti, ex marito, che oggi ha scontato la sua pena. Baleani è una donna che in questi anni ha saputo trasformare il trauma della violenza subita in un esempio per tutti. La sua esperienza e la sua forza d’animo saranno da oggi ingredienti essenziali per una delle realtà più importanti della cultura maceratese. Ad affiancarla nel cda di “Macerata cultura” saranno Annalisa Cegna (44 anni, direttore scientifico dell’istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea “Mario Morbiducci” di Macerata) Chiara Natalucci (33 anni, dal 2014 nell’organizzazione di “Macerata racconta”), Roberto Perna (51 anni, professore associato di “Archeologia classica” nel dipartimento di Studi umanistici dell’università di Macerata) e Alessandro Blasetti (54 anni, responsabile del museo delle Scienze dell’università di Camerino). Una rosa di nomi che spaziano dal mondo della cultura a quello dell’economia, per tracciare con forza la nuova direzione dell’ente, che avrà come punto di riferimento l’assessore alla Cultura Stefania Monteverde. «Pur provenendo da esperienze diverse, sono figure che potranno lavorare bene insieme e integrarsi – ha detto Carancini -. L’orizzonte che vogliamo darci è quello di aprirci all’intero territorio attraverso i profili e le identità dei membri del nuovo cda che rappresentano anche una circolarità istituzionale. Quello che chiediamo è di aiutarci con le idee oltre che con l’operatività. Di progetti ce ne sono molti e vogliamo con assoluta tenacia raggiungerli: dall’inclusione di palazzo Ricci nella rete museale, al nuovo bando per individuare il soggetto che gestirà l’intero pacchetto, passando per le potenzialità del museo di Storia naturale che vogliamo far crescere, al museo del Risorgimento che prima della fine del mio mandato vorrei vedere aperto, per finire alla riqualificazione e rifunzionalizzazione della biblioteca Mozzi Borgetti alla luce dei lavori che dovrebbero concludersi entro l’anno. In questi cinque anni abbiamo fatto un lavoro importante ma non è ancora completo e per finirlo dobbiamo essere molto motivati. Al nuovo cda il compito di fare l’ultimo gradino che rappresenterà per la città un passo storico verso una dimensione internazionale».

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Sorpreso dalle nuove nomine il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Roberto Cherubini, che definisce la novità di oggi «incredibile», facendo riferimento a una mozione a firma del movimento con cui a fine aprile i consiglieri avevano «invitato il sindaco a fare le nomine dei componenti mancanti di Macerata cultura e lui aveva rigettato la richiesta dicendo che l’istituzione sarebbe stata probabilmente eliminata». Cherubini definisce le nuove nomine «l’ennesimo incredibile successo del M5s di Macerata. Il prossimo obiettivo – conclude Cherubini – il Piano di eliminazione delle barriere architettoniche». Un progetto in primis voluto dalla consigliera di centrodestra Anna Menghi e annunciato alla fine della passeggiata di venerdì scorso, organizzata dall’Anmic per mostrare le difficoltà dei disabili che visitano il centro storico di Macerata.

(Fe. Nar.)



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