“Supereroi della municipale”:
29 agenti per più di 42mila abitanti

MACERATA - I rappresentanti sindacali del corpo lamentano diverse criticità: deficit del personale, mancanza di turnover ed eventi che richiedono uno sforzo lavorativo aggiuntivo. Matteo Pintucci della Cgil: "Si svolge lo stesso mestiere di polizia o carabinieri ma con condizioni contrattuali, retributive e previdenziali completamente differenti"
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pascucci bertarelli moretti pintucci

La conferenza stampa dei sindacati

 

di Claudio Ricci

Polizia municipale e provinciale in affanno a Macerata. Sempre più spesso chiamati a svolgere funzioni di pubblica sicurezza (dati i tagli a cui sono sottoposte anche le forze dell’ordine competenti), gli agenti si trovano a combattere con diverse criticità. Prima su tutte il deficit di personale con una sforbiciata (nel caso della municipale di Macerata) che ha dimezzato l’organico dai 48 uomini del 2007 ai 29 rimasti attualmente. A fronte di una legge regionale che impone almeno un agente ogni 750 abitanti nel capoluogo l’organico basta a malapena a coprire la metà della popolazione. A questo si aggiungono gli eventi di cui la città è ricca ma che richiedono un impiego di unità uno sforzo lavorativo aggiuntivo. Basti pensare a manifestazioni come la Notte dell’Opera, la Festa dell’Europa che sta per iniziare (leggi l’articolo) o per la partita della Maceratese in cui vengono impiegata fino a 20 unità.

Non mancano poi interventi in caso di furti, risse o aggressioni,  attività di controllo durante il giovedì, per la movida universitaria o azioni di pattugliamento costante sul territorio. Aggravante la mancanza di turn over con piani di assunzione che prevedono un’assunzione ogni 4 pensionamenti e il conseguente invecchiamento del personale. «I problemi – spiega Alessandro Moretti della Fp Cisl – riguardano il rinnovo del contratto fermo al 2009, il mancato riscontro retributivo e previdenziale e non è riconosciuta la causa del lavoro con interventi sempre più rischiosi anche dal punto di vista personale il non riconoscimento delle professionalità presenti nei corpi di polizia locale, il non adeguamento del regolamento fermo al 1986». Intanto gli agenti di polizia provinciale e municipale si preparano alla manifestazione regionale di protesta in programma ad Ancona per il 20 maggio.

«Sempre più spesso gli agenti sono chiamati ad intervenire in materia di pubblica sicurezza – dice Matteo Pintucci della Cgil – il fatto è che si svolge lo stesso mestiere di polizia o carabinieri ma con condizioni contrattuali, retributive e previdenziali completamente differenti». Una situazione quella del capoluogo emblematica di tutto il default del territorio dove la polizia provinciale è ancora in attesa della firma di convenzione che ricolloca gli agenti in mobilità alla Regione dopo la cancellazione della province. Al momento la Provincia di Macerata disporrebbe a pieno titolo solo di 4 unità delle 18 a disposizione.



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