Maggioranza divisa
su proroga a Centioni,
Costamagna minaccia le dimissioni

CIVITANOVA - Animata discussione ieri sera quando si è parlato di prorogare il mandato al presidente delle farmacie. L'ipotesi però piacerebbe solo a Uniti per cambiare con il presidente del consiglio isolato rispetto agli altri partiti e liste del centrosinistra
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Carlo Centioni

 

di Laura Boccanera

La maggioranza si accende sulla proroga di mandato a Carlo Centioni. Animata discussione ieri sera nel corso della riunione tra tutti gli esponenti. Ivo Costamagna minaccia le dimissioni.

Tra i punti che sono stati discussi anche la proroga di mandato al presidente delle farmacie Carlo Centioni che con la presentazione del bilancio 2015 ha esaurito il suo incarico. L’ipotesi di prorogare il mandato è stata avanzata per la ristrutturazione delle partecipate. In attesa dunque dell’azzeramento del cda delle farmacie sarebbe possibile prorogare il mandato. Un’idea fortemente sponsorizzata dal presidente del consiglio Ivo Costamagna e dalla lista Uniti per cambiare, ma che avrebbe contro tutto il resto della maggioranza, Pd, Nuova città, Pier Paolo Rossi e Rifondazione comunista. Gli animi si sono accesi al punto che Costamagna avrebbe anche minacciato di uscire dalla maggioranza. Una minaccia piuttosto blanda dal momento che comunque Corvatta avrebbe i numeri anche senza Costamagna (rimasto solo in Upc) e pur ipotizzando un voto contrario da parte del consigliere Livio De Vivo. Un isolamento quello di Costamagna iniziato già dai tempi della querelle su Pier Paolo Rossi e con Piero Gismondi de La nuova città.

Ivo Costamagna e Tommaso Claudio Corvatta

Ivo Costamagna e Tommaso Claudio Corvatta

Centioni ieri sera ha presentato il bilancio sociale delle farmacie, ma alcune cifre sarebbero state contestate da un membro della maggioranza. Intanto è prevista per questa sera una riunione di Uniti per cambiare per decidere il da farsi. Nella brochure che presenta il bilancio sociale del 2015 Centioni parla di un fatturato di 8 milioni 981mila euro, rispetto al 2014 quando il fatturato si è fermato a 8 milioni 497mila euro. Cifre che corrisponderebbero anche al maggior numero di pezzi venduti che passano da 877.435 a 810.058. «Nel triennio appena trascorso, porre la massima attenzione ad ogni capitolo di spesa ha consentito anche di ammortizzare le perdite di incassi di alcune farmacie – commenta Centioni –  ma anche, ad esempio, di riuscire a versare nelle casse comunali la cifra di 211.260 euro di utili pregressi, ovvero maturati dal 2008 al 2012, ma mai versati dai precedenti cda».



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