Intercettazioni, le direttive in provincia:
massima attenzione alla privacy

IL DIBATTITO - Il procuratore Giovanni Giorgio da un paio di mesi ha disposto una serie di integrazioni alle disposizioni già impartite in materia. Tra i punti tutela dei dati sensibili e comunicazione al pm solo di conversazioni pertinenti alle indagini
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Riforma sulle intercettazioni, un tema che è al centro del dibattito politico delle ultime settimane. A Macerata il procuratore Giovanni Giorgio, lo scorso febbraio ha integrato le indicazioni su come debbano essere trattate nella nostra provincia. Lo ha fatto con una direttiva che va ad integrare le disposizioni già esistenti in materia. Indicazioni che vanno a tutela delle conversazioni tra indagato e legale, sia riferimenti a dati sensibili che non siano pertinenti con l’indagine, e con la massima attenzione alla segretezza di quanto viene intercettato dagli inquirenti e dunque alla privacy. Ad esempio: nella direttiva il procuratore spiega che dovranno essere comunicati al pm competente dell’indagine solo i testi delle comunicazioni che appaiono come rilevanti e pertinenti rispetto alle indagini in corso, spiegandone le motivazioni.

Il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio

Il procuratore di Macerata, Giovanni Giorgio

Fermo restando che la selezione in proposito è di competenza del pm il quale dovrà esaminare oppure ascoltare personalmente, se necessario, il testo delle captazioni ritenute di dubbia utilità dalla pg. Altro punto sono i testi di intercettazioni relative a colloqui tra indagato e difensori, che non possono essere riportati né nei brogliacci né nelle comunicazioni inviate al pm competente. Altro esempio: particolare attenzione dovrà essere prestata alle conversazioni da cui emergano riferimenti a dati sensibili riguardanti sia l’indagato che persone non indagate e non intercettate direttamente. In tali casi, i colloqui dovranno essere trascritti e comunicati al pm, solo se, motivatamente, ritenuti pertinenti e rilevanti sul piano investigativo. Se non rilevanti dovrà essere omessa la verbalizzazione. Particolare attenzione deve essere prestata dal pm nell’inoltrare al gip i verbali di intercettazione, posti a corredo delle richieste cautelari, evitando, dice il procuratore, che tra questi ve ne siano anche del tipo inutilizzabile o irrilevanti o con riferimenti a dati sensibili a meno che questi ultimi non siano, motivatamente, indicati come rilevanti. Ai difensori degli indagati dovrà essere consegnata copia informatica solo delle intercettazioni poste a fondamento dell’istanza di misura cautelare. Inoltre la documentazione relativa alle intercettazioni rimarrà segreta sino a quando il giudice non procederà allo stralcio delle comunicazioni, di cui è vietata l’utilizzazione, anche su richiesta del pm competente.



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