“Nessun interesse sulla multa,
chiesto di completare il pagamento”

CASTELRAIMONDO - Il comandante della polizia municipale chiarisce la vicenda lamentanta da un 50enne che riteneva gli fosse stato chiesto di versare altri soldi dopo che aveva pagato una contravvenzione
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Foto d'archivio

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Il 50enne settempedano multato per essersi fermato dopo la linea bianca con il semaforo rosso, ha pagato tutto il dovuto perché l’addebito sul conto del comune di Castelraimondo, è giunto in ritardo. L’uomo nei giorni scorsi, otto mesi dopo aver ricevuto la multa, si è visto richiedere il pagamento di 12 euro e 30 centesimi (leggi l’articolo), che lui riteneva di aver pagato con lo sconto del 30 percento per averlo fatto entro i primi cinque giorni dal ricevimento. A chiarire la situazione è il il capitano Ivano Bianchini, comandante della polizia municipale, in una nota. E’ stato lui ad applicare la normativa vigente in materia. “Se il cinquantenne settempedano avesse seguito le istruzioni di pagamento contenute nel verbale da lui ricevuto il 16 luglio scorso – scrive il comandante – pagamento entro i termini in cassa dell’ufficio emittente o tramite conto corrente postale, non sarebbe successo niente, così come non sarebbe successo niente se avesse conosciuto e rispettato le modalità di funzionamento dello strumento di pagamento che ha scelto e avesse eseguito il versamento con qualche giorno di anticipo e non proprio l’ultimo, come ha fatto”. Nel comunicato si specifica che non è stata inviata una raccomandata, ma soltanto una lettera ordinaria e che al settempedano non sono stati chiesti “gli interessi sulla sanzione pagata, ma solo il completamento del pagamento della medesima, onde evitargli l’emissione della cartella esattoriale, (entro cinque anni dall’accaduto), cartella molto più onerosa per lui”. Bianchini non ha applicato la circolare del ministero dell’Interno, ma il problema è che “il trasgressore ha utilizzato uno strumento di pagamento non previsto dal verbale di accertamento e notifica infrazione, probabilmente senza conoscere e comunque senza osservare le sue modalità di funzionamento”. Nella ricevuta di pagamento data al cinquantenne “era scritto: accredito in favore della tesoreria comunale di Castelraimondo salvo buon fine; questa operazione si definisce, si conclude, dopo tre giorni”. Il comandante ha tenuto presente quanto prevede una circolare del ministero dell’Interno, emanata lo scorso 14 gennaio, secondo la quale “nei pagamenti tramite conto corrente e bonifico bancario ovvero con altri strumenti di pagamento elettronico, l’effetto liberatorio per il pagatore, e quindi la definizione del verbale, si ha alla data di accredito dell’importo sul conto dell’organo di polizia stradale”.



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