Spostamento dei contatori dell’acqua,
Sacchi: “Costi enormi per migliaia di famiglie”

MACERATA - L'Apm ha inviato una comunicazione ai condomini per chiedere di prendere provvedimenti. Il capogruppo di Forza Italia chiede chiarimenti all'amministrazione sull'obbligo e sulle condizioni per le famiglie
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contatori_acquaL’Apm ha inviato a numerosi condomini di Macerata delle lettere in cui si chiede lo spostamento dei contatori dell’acqua che si trovano all’interno delle proprietà private, a spese dei cittadini. La richiesta non è piaciuta a Forza Italia. Il consigliere Riccardo Sacchi ha raccolto le lamentele di diversi maceratesi interessati dal provvedimento e con una interpellanza chiede all’amministrazione di fare chiarezza sulle motivazioni dell’invito spedito ai condomini. 

«Nelle comunicazioni inviate a migliaia di maceratesi  – spiega Sacchi –  l’Apm afferma testualmente che “esiste la possibilità di spostare i contatori in un diverso alloggiamento”, e che i costi saranno a carico dell’utente/consumatore.  L’impressione comune di coloro che hanno ricevuto gli avvisi, in ordine alle richieste avanzate da Apm, è la sussistenza di un obbligo di legge e di un termine perentorio entro cui provvedere.  Sono già stati richiesti dalle famiglie maceratesi (su sollecitazione di Apm) preventivi di spesa che comporterebbero l’esborso di migliaia di euro per ogni nucleo familiare».

Riccardo Sacchi, capogruppo di Forza Italia

Riccardo Sacchi, capogruppo di Forza Italia

Sacchi riporta anche le norme che regolano la gestione dei contatori: «Il regolamento del Servizio idrico integrato dell’Aato 2-Ancona prevede, così come molte altre simili autorità, che il gestore possa imporre lo spostamento dei contatori “nei soli casi di intervento di ristrutturazione edilizia dell’intero edificio”.  Il regolamento del Servizio idrico integrato dell’Aato 3-Macerata, invece, stabilisce all’articolo 80 bis – inserito tra le norme transitorie – che “i contatori posti all’interno di locali abitati o in posizioni non agevolmente accessibili dovranno essere posizionati in area condominiale accessibile o al limite della proprietà privata con accesso dall’area pubblica, entro 3 anni dall’entrata in vigore del presente regolamento”.
Sottolineando come in edilizia vige il principio per cui gli adeguamenti normativi si applicano alle costruzioni realizzate dopo l’entrata in vigore e come  aziende private, al prezzo di un canone di pochi euro al mese, forniscono l’installazione per ogni singolo appartamento (o per ogni condominio) di apparecchiature di telerilevamento del consumo idrico, Sacchi chiede se l’iniziativa di Apm da obblighi di legge, se sì quali e quali sono i termini perentori.
«Quante famiglie saranno interessate? – prosegue – Quale sarà la spesa complessiva  a cui sarebbero costrette le famiglie maceratesi? Vorrei anche sapere se altri gestori dell’Ato3 stanno procedendo nella stessa direzione».

Il capogruppo  di Forza Italia sottolinea anche i suoi dubbi sull’obbligatorietà della disposizione e chiede all’amministrazione di valutare una eventuale modifica per «evitare ai maceratesi un inutile spreco di risorse in un momento di grande difficoltà economica».

 



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