Controllo del vicinato, Caccia a Renis:
“Le ronde? Sono il nostro opposto”

MACERATA - Il presidente dell'associazione risponde all'ex consigliere comunale dopo la presentazione della nuova realtà Insieme in sicurezza: "Il pattugliamento del territorio è l’esatto contrario della nostra filosofia"
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caccia

Il presidente dell’associazione “Controllo del vicinato” Gianfrancesco Caccia

Controllo, o mutualità del vicinato? Il presidente dell’associazione “Controllo del vicinato”, Gianfrancesco Caccia interviene sul tema rispondendo alle dichiarazioni di Romeo Renis che a Macerata nei giorni scorsi ha presentato “Insieme in sicurezza”, sodalizio alternativo alla rete territoriale presente in Italia da alcuni anni:

«Il controllo del vicinato in Italia esiste dal 2009 ed è mutuato sul Neighbourhood Watch, in essere da anni nei Paesi anglosassoni. Nel 2015 è nata un’associazione che impegna su tutto il territorio nazionale oltre settanta referenti di zona che svolgono volontariamente la loro attività di divulgazione, formazione e supporto in assemblee pubbliche con i cittadini in cooperazione con  amministrazioni comunali e forze dell’ordine in 35 province italiane, rapporto che è imprescindibile e presupposto di ogni nostra azione. Vorrei ricordare che il nostro logo e la nostra denominazione, soggetti a tutela del marchio, vengono concessi gratuitamente ai quei gruppi di cittadini o a quelle amministrazioni che lo richiedono formalmente».

Romeo Renis_Foto LB

Il presidente di “Insieme in sicurezza” Romeo Renis

«Al di fuori di questo non c’è controllo del vicinato – continua Caccia – bensì persone o istituzioni che dicono di farlo ma che con noi non hanno nulla a che vedere e che utilizzano impropriamente un nome. Particolarmente grave e assolutamente non veritiera è l’affermazione per cui le cosiddette “ronde, uscite dalla porta, potrebbero rientrare dalla finestra”. Le ronde, basate su un “pattugliamento” del territorio o comunque su un comportamento attivo dei cittadini che le attuano (sempre che lo facciano nei modi consentiti dalla legge) sono l’esatto contrario della filosofia del controllo del vicinato che si basa su due capisaldi: la prevenzione passiva derivante dall’individuazione precoce da parte dei residenti delle vulnerabilità comportamentali e ambientale che rappresentano, sempre, per ladri e truffatori delle opportunità, e la coesione sociale tra i cittadini che, in questo modo tornano a riappropriarsi di una pratica antica sulla quale si è sempre basata la nostra società, ovvero la collaborazione, il rispetto, il reciproco aiuto tra gli appartenenti ad una comunità».

 

controllo_del_vicinato«Più volte alcuni tra noi dicono che in una ideale equazione “Il Controllo del Vicinato sta alle ronde come Cristo all’anticristo” – precisa il presidente dell’associazione – tanto per essere chiari e netti e senza alcuna possibilità di assimilazione a ciò che non siamo e non vogliamo essere. Sperando di avere chiarito nel dettaglio cosa sia il controllo del vicinato (e, soprattutto, cosa non sia) invito tutti coloro che ne parlano affinché evitino di dire inesattezze tali da poter compromettere un lavoro ritenuto utile anche in sede ufficiale dal prefetto di Roma Franco Gabrielli, a visitare il nostro sito www.controllodelvicinato.it».



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