La Regione riduce le auto blu:
costi per 331mila euro l’anno

Diminuzione del 50% rispetto al 2011. L'assessore Cesetti: "Sarà possibile un monitoraggio più efficace dei costi e delle modalità di utilizzo dei mezzi disponibili"
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auto-blu1Una graduale riduzione e una nuova modalità di utilizzo delle auto blu, a partire dal 2016, per contenere la spesa di gestione del parco auto a circa 331 mila euro annui, pari al 50% di quella sostenuta nel 2011, che ammontava a 662 mila euro tra noleggi e costi di esercizio. I mezzi potranno essere utilizzati dai dipendenti solo per attività ispettive, di vigilanza e controllo, mentre sarà vietato l’impiego per gli spostamenti tra uffici periferici e sede centrale o per partecipare a corsi di formazione, seminari, convegni. Lo prevede una delibera della giunta regionale che recepisce l’accordo tra il governo, le Regioni e gli enti locali del 17 dicembre 2015. Tutte le auto di servizio delle strutture decentrate, comprese quelle di via Palestro ad Ancona verranno ritirate. Si procederà a una nuova assegnazione che non terrà più conto della struttura dirigenziale di riferimento, ma per sedi di uffici: quelli dove lavora il maggior numero di dipendenti (sede centrale di Ancona, uffici di Ascoli Piceno, Fermo, Macerata e Pesaro). Nei “decentrati” l’utilizzo delle auto sarà condiviso sulla base di una pianificazione concordata tra i dirigenti delle strutture. Gradualmente, al raggiungimento dei tetti di spesa stabiliti, si procederà alla restituzione delle auto di servizio eccedenti alle società di noleggio. . “La nuova organizzazione del parco auto regionale – spiega l’assessore al Bilancio e Patrimonio Fabrizio Cesetti – oltre a garantire il rispetto dei vincoli normativi di spesa (canoni ed esercizio), permette un monitoraggio più efficace dei costi e delle modalità di utilizzo dei mezzi disponibili. Procederemo a una riorganizzazione complessiva del sistema di assegnazione delle auto utilizzate dai dirigenti e dai dipendenti per attività istituzionali, attraverso una diversa distribuzione sul territorio, evitando, ad esempio, che gli automezzi possano stazionare a lungo in qualche sede per un utilizzo limitato”.



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